UFFICIO TRAFFICO

Tachigrafi: controlli a tappeto nel bresciano

11 giugno 2015

Sono 50 i veicoli pesanti controllati sulle strade della Valle Sabbia, in provincia di Brescia, dagli agenti dell'Aggregazione Valsabbina impegnati a Vestone, Lavenone, Barghe, Preseglie, Odolo e Roè Volciano.

Le ispezioni hanno riguardato soprattutto i tachigrafi di camionisti spagnoli, rumeni e bresciani. In generale gli autisti sono risultati in regola, tranne che in un circa un 10% dei casi (4-5 in tutto), nei quali risultavano violate le norme sui tempi di guida e di riposo. Dalle violazioni, poi, sono scaturite le multe: a uno dei trasportatori fermati è stata ritirata la patente perché non aveva inserito nel cronotachigrafo (analogico) il foglio di registrazione, meglio noto come «disco». In più, gli sono stati decurtati 10 punti dalla stessa patente ed elevata una sanzione di 846 euro. Ammonta invece a 811 euro la sanzione a carico dell’azienda.  

C’è anche da registrare la reazione di un camionista spagnolo che, dopo essere stato rimproverato per lo sforamento dei tempi di guida, ha cercato di evitare la sanzione confessando di essere una vittima, costretta a violare le normative da un datore di lavoro che gli impone dei ritmi di lavoro non legali. Un caso difficile, anche perché in ogni caso questa confessione - purtroppo per lui - non gli evita la sanzione, ma semplicemente fa scattare una multa uguale anche per l’azienda, oltre che il controllo diretto presso la sede del datore di lavoro con segnalazione anche all’ispettorato del Lavoro. Ma in questo caso, essendo il vettore straniero, ci si è limitati alla sanzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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