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Anche Confetra, dopo CNA-Fita, chiede rimborsi dei pedaggi al casello. E attacca Fai Service...

2 luglio 2015

Proprio mentre governo e associazioni di categoria discutono di come distribuire e reperire le risorse da destinare all’autotrasporto, Confetra (Confederazione dei trasporti e della logistica) lancia un pesante attacco all’«attuale regime degli sconti autostradali a favore degli autotrasportatori» definendolo «scandaloso». Il perché dello scandalo, come spiega in una nota del 2 luglio, risiede nel meccanismo con cui sono stanziati i soldi (nel complesso, secondo i calcoli della Confederazione, circa 2 miliardi di euro da quando è stato istituito il rimborso) e i beneficiari reali degli stessi: «dei 200 milioni stanziati ogni anno dallo Stato – spiega la nota – un buon terzo va a finanziare le associazioni di categoria che con le loro società di servizi si frappongono tra le autostrade e i trasportatori. Presidente dell'associazione delle autostrade - aggiunge - è lo stesso Palenzona che presiede anche la Faiservice, maggiore beneficiaria tra quelle società di servizi».

A giudizio di Confetra, quindi, «in una fase delicata di spendig review il governo dovrebbe concedere gli sconti ai trasportatori direttamente al casello, recuperando molte decine di milioni di euro da destinare a finalità più nobili».

La proposta di Confetra a dire il vero non è nuovo. Da tempo la porta avanti la presidente della CNA-Fita, Cinzia Franchini. L’ultima volta, proprio lo scorso 29 giugno scrivendo una lettera al ministro dei Trasporti Graziano Delrio per suggerirgli alcune soluzioni con cui salvare l’autotrasporto italiano, la presidente ribadiva la proposta di trasformare i rimborsi sui pedaggi autostradali, attualmente a carico dello Stato per circa 200 milioni di euro, in sconti da concedere direttamente al casello a carico dei concessionari. «In un solo colpo – spiegava Franchini - si potrebbe risparmiare restituendo un effettivo beneficio economico per le imprese, erogando in tempo reale lo sconto e soprattutto rendendo più equo il rapporto con i concessionari autostradali che, dopo aver totalizzato negli ultimi anni utili più che ragguardevoli, malgrado la crisi, continuano a chiedere concessioni, dilazioni e allungamenti delle stesse».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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