LEGGI E POLITICA

Autovelox su auto polizia, sparisce l’obbligo di preavviso

8 luglio 2015

L’Italia, il Paese delle mille leggi all’insegna dell’incertezza normativa. Avevamo salutato con soddisfazione la notizia che, nel decreto legge di riforma del Codice della Strada, era stata accolta la norma per cui gli autovelox non potevano essere collocati a meno di 300 metri di distanza dalla segnaletica di riduzione della velocità che li preannunciava, proprio per avvisare gli utenti della loro esistenza. Ecco però che salta fuori un parere del ministero dei Trasporti (il n. 2071 del 6 maggio 2015) che svuota la nuova norma, dando il via libera alla possibilità di svolgere il controllo di velocità dei veicoli con strumenti montati a bordo dei mezzi di servizio

In sostanza, il ministero ha dato l’ok a un nuovo dispositivo di verifica delle velocità (un autovelox a tutti gli effetti) che sarà montato a bordo delle auto di servizio delle Forze dell’Ordine. Il congegno non solo risulterà invisibile all’esterno, ma non sarà evidentemente annunciato da cartelli stradali o avvisi di allerta della rilevazione, proprio perché si muoverà insieme al veicolo. Il nuovo strumento è in grado di individuare la velocità anche in movimento, con riprese da dietro e da direzione opposta, e può scattare foto per testimoniare la sanzione.

I cartelloni che avvisano del rilevatore di velocità varranno solo nel caso di autovelox fisso, dunque, laddove fino a oggi anche la postazione degli agenti doveva essere visibile e annunciata. Durante una normale pattuglia gli agenti potranno identificare senza problemi gli eccessi di velocità, in base alla legge del 2007 (Dm 15.08.2007, art. 3) secondo cui l’obbligo della segnalazione non è previsto in caso di rilevamento della velocità in modalità dinamica, ossia con misuratori installati a bordo dei veicoli di polizia purché «in servizio».

Una vera tegola regolamentare che creerà confusione e ansia per chi sulla strada ci viaggia e ci lavora. Unica magra consolazione: il parere ministeriale prescrive che venga tutelata la privacy del multato. Le foto non verranno quindi spedite a casa, ma consegnate solo su richiesta al titolare presso la stazione di polizia competente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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