FINANZA E MERCATO

Il ministero aggiorna (con una novità) i valori di riferimento dei costi di esercizio di giugno 2015

13 luglio 2015

Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha ripreso la sua attività, disciplinata dalla legge di Stabilità 2015 (articolo 1, comma 250 della legge 23 dicembre 2014, n. 190), pubblicando sul sito web l’aggiornamento del costo del gasolio per autotrazione al netto di Iva e/o dello sconto del maggior onere delle accise, relativo al mese di giugno 2015.

Il prezzo totale al consumo del gasolio rilevato dal MISE a giugno 2015 è stato di 1477,54 euro per mille litri, leggermente in calo sul mese precedente ma sempre più alto di quello di inizio anno.

Il valore di riferimento del costo del gasolio per i servizi di trasporto effettuati nel mese di giugno è:
1,211 euro/litro per i veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 7,5 ton al netto dell'Iva;
0,996 euro/litro per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 ton al netto dell'Iva e del rimborso parziale delle accise.

In allegato, sia la tabella del MIT con i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio di un'impresa di autotrasporto merci in c/to terzi, sia la comunicazione: “Pubblicazione valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto per conto di terzi (articolo 1, comma 250 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Legge di stabilità 2015)” del 9 luglio 2015.

C'è da segnalare rispetto alle pubblicazione precedenti un'importante integrazione che tiene conto di quanto sostenuto da una nota dell'autorità garante della Concorrenza. In particolare il ministero non propone più la quantificazione delle singole voci di costo, per fornire invece - come si specifica nella nota del 9 luglio che accompagna i valori di riferimento - degli strumenti alle imprese "per la autonoma individuazione dei costi del servizio di trasporto”.

In pratica la quantificazione del gasolio verrà fatta come sempre sulla base dei riscontri del ministero dello Sviluppo Economico, mentre per quanto riguarda le altre voci di cost, ripotate nella tabella a titolo esemplificativo rispetto ai veicoli di massa superiore a 26 ton, il ministero non provvederà più a effettuare l'aggiornamento con cadenza annuale, come invece era inizialmente previsto, ma farà riferimento a fonti diverse (come il CCNL) o a criteri generali affinché ognuno possa poi autonomamente effettuare i propri calcoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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