UFFICIO TRAFFICO

Test EuroTAP: pieni voti per tre tunnel italiani

3 agosto 2015

Sono altamente positivi i risultati ottenuti dai 3 tunnel italiani ai test EuroTAP, che ACI svolge in collaborazione con l’ADAC, l’Automobile Club tedesco, a tutela degli utenti della strada e sollecitando i responsabili politici a elevare gli standard minimi di sicurezza sui tunnel a livello europeo. Le gallerie del Monte Bianco e Sant’Angelo (sulla A3 Salerno-Reggio Calabria) hanno passato il test con il giudizio “ottimo” nella valutazione complessiva, mentre il tunnel urbano di Monza si è fermato a un decoroso “buono”.

Il traforo del Monte Bianco ha ottenuto i maggiori apprezzamenti: le caratteristiche del tunnel (lunghezza oltre gli 11 Km, a fornice unico con traffico bidirezionale) comportano un elevato livello di rischio, mitigato dalle tecnologie messe in campo e da un puntuale ed efficiente esercizio della galleria.
Anche il tunnel Sant’Angelo - a Battipaglia sulla Salerno-Reggio Calabria - ha raccolto il massimo dei voti, risultando eccellente nei sistemi di illuminazione, ventilazione, gestione e controllo del traffico e sistema delle uscite di emergenza e vie di fuga.

Discorso a parte merita la galleria urbana di Monza sulla SS26 che, a fronte di ottime valutazioni in tutte le categorie del test (impianti ed esercizio), è stato penalizzato per l’elevato numero di veicoli in transito con frequenti rallentamenti e code, caratteristica che si traduce in un elevato rischio potenziale, influente sul giudizio complessivo.

Anche le altre gallerie europee prese in esame dai Test EuroTAP – effettuati all’inizio del 2015 su 20 tunnel situati in 6 Paesi europei (Germania, Italia, Austria, Svizzera e Francia) - hanno avuto buoni risultati con eccellenze in Germania (il tunnel “Berg Bock” è risultato il più sicuro e il “Rennsteig”, entrambi sulla A71) e in Austria (il “Roppen” sulla A12). Qualche criticità (imputabile alla lunghezza di 17 Km, alle piazzole di sosta troppo distanti e agli elevati volumi di traffico) è stata rilevata per il “San Gottardo”, in Svizzera, risultato il tunnel meno performante seppure con un giudizio complessivo “buono”.

I punti critici maggiormente riscontrati in quasi tutti i tunnel sono la pulizia e luminosità delle pareti interne delle galleria a metà del tunnel, i volumi di traffico elevati con alte percentuali di veicoli pesanti, i tempi di gestione delle emergenze soprattutto nella fase iniziale, gli elevati tempi di attivazione dei sistemi di ventilazione e la limitata autonomia dei respiratori dei soccorritori in caso di incendio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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