UFFICIO TRAFFICO

Camionista alla guida chatta su WhatsApp, viene inseguito per 2 km dai Carabinieri

30 luglio 2015

Stava scrivendo messaggi su whatsApp alla moglie e non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che era la guida di un mezzo pesante. Impegnato, o per meglio dire, distratto, non ha visto la pattuglia dei carabinieri che gli intimava l'alt a un posto di blocco e il messaggino con la consorte gli è costato caro.

Incappato nelle maglie dei controlli delle forse dell'ordine (e gli è andata bene, perché tale distrazione poteva portare a ben più nefaste conseguenze per se stesso e anche gli altri utenti della strada, con l'aggravante poi che stava trasportando un prodotto altamente infiammabile) è un camionista di 37 anni di Torino che, alla guida di un mezzo industriale stava trasportando gas, percorreva una strada molto trafficata tra Cuneo e Fossano senza accorgersi della presenza di una pattuglia di carabinieri che gli stavano intimando di fermarsi. Inseguito dai carabinieri per due chilometri, l'uomo si è giustificato dicendo che era fuori casa tutto il giorno e aveva bisogno di comunicarlo alla moglie.

Per lui è immediatamente scattata una multa per uso del telefonino alla guida, guida pericolosa e altre infrazioni al Codice della Strada con une decurtazione complessiva di 26 punti dalla patente, che gli è stata quindi ritirata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home