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Ecco il piano di ristrutturazione delle aree di servizio: probabile una diminuzione

28 agosto 2015

È in arrivo una piccola rivoluzione per le aree di servizio. A sancirla è un decreto firmato nella prima settimana di agosto dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che contiene un piano di ristrutturazione delle rete delle aree di servizio al fine di incrementare l’economicità e l’efficienza nei servizi autostradali, sia di ristorazione che di rifornimento carburante, a tutto vantaggio dell’utenza.

Nel decreto si stabilisce una procedura per lo svolgimento delle gare con cui affidare i servizi nelle 463 aree esistenti. Ma si prevede pure, sulla base degli atti di indirizzato approvato lo scorso 29 marzo, che il numero delle aree possa anche diminuire laddove sia impraticabile una loro gestione economica. Prima di arrivare al taglio però il decreto prevede pure che si possa affidare l’esercizio delle attività oil e non oil di alcune aree a uno stesso soggetto oppure di accorpare alcune aree ubicate in corrispondenza dello stesso punto sui due sensi di marcia.

D’altra parte tra il 2009 e il 2013 il complesso di tutte le aree hanno sentito i colpi della crisi vedendo crollare i fatturati relativi all’erogazione dei carburanti del 35% e quelli relativi al ristoro del 15%. A giustificare questo crollo – ulteriormente aumentato nel 2014 – si può chiamare in causa la diminuzione del traffico sulle autostrade (- 9% nei cinque anni presi in esame), ma anche una capillarità sul territorio superiore a quella che si registra in altre regioni europee.

In ogni caso nel Piano di ristrutturazione è stata posta attenzione alla salvaguardia dei livelli occupazionali, stabilendo precise indicazioni nei bandi di gara per ridurre al minimo la possibile perdita di posti di lavoro del personale sia dei servizi di ristorazione, sia dei servizi di distribuzione carburanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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