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Il Fondo di Garanzia piace alle PMI: il governo pensa di replicarlo

31 agosto 2015

Funziona il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, molto apprezzato dalle aziende perché consente di evitare nelle operazioni di finanziamento il costo delle fideiussioni e delle polizze, ma gradito anche alle banche che si vedono garantito il risarcimento anche in caso di dissesto dell’impresa finanziata. E proprio per questo il governo sta valutando di reperire nuove risorse per rimpinguare il fondo anche per il prossimo anno.

Nei primi sei mesi del 2015 i dati registrano un incremento complessivo delle domande del 19%, per 54.149 complessive, con 36.000 circa accolte (pari a un +15%), corrispondenti a 7,3 miliardi di euro (+ 23%), con un importo garantito di 4,9 miliardi (+ 32 %). Questi numeri fanno salite le domande ricevute dal 2009 a oggi a circa 500 mila e i crediti assicurati a 40 miliardi.

Il finanziamento medio è di circa 147mila euro, un po’ maggiore rispetto agli altri anni anche perché il decreto del Fare (Dl 69/13) ha aumentato le percentuali di copertura del Fondo per le operazioni di lunga durata (minimo 36 mesi) per le aziende localizzate nel Centro-Nord e per le piccole e medie aziende dell’autotrasporto.

Nel settore dell’autotrasporto le domande nell’intero 2014 sono state 2.768, mentre quelle accolte sono arrivate a 2.654 per un importo di 288.941.000 euro e un capitale garantito di 183.283. Le regioni che maggiormente hanno beneficiato dell’iniziativa sono state Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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