LOGISTICA

Dallo scarto delle cartiere nasce il pallet in plastica riciclata

7 settembre 2015

Si chiama “pulper” ed è lo scarto di materie plastiche prodotto dall’industria cartiera. Ebbene, da domani questo materiale diventerà un pallet da utilizzare per il trasporto merci. Di cosa si tratta? Inizialmente era un’idea elaborata da Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe, il quale dopo aver scoperto che le cartiere delle Lucchesia producono ogni anno circa 100.000 tonnellate di pulper e che soprattutto queste stesse aziende spendono tra gli 8 e i 10 milioni per smaltirlo (o in discariche o in termovalorizzatori) ha ben pensato di trasformare quelle centomila tonnellate da rifiuto a materia prima. Così è nato il progetto “Life+ Eco Pulplast” che è riuscito a trovare un finanziamento europeo e che adesso prende ufficialmente avvio, inizialmente per 30 mesi. In pratica sarà la Selene, azienda di Vicopelago (Lucca) specializzata nella lavorazione di imballaggi plastici, a recuperare il pulper e a trasformarlo in pallet, che peraltro saranno usati dalle stesse cartiere. In pratica, in questo modo le cartiere evitano i costi di smaltimento, risparmiano sull’acquisto o noleggio di pallet, ma soprattutto nello stesso territorio si generano nuovi posti di lavoro.

Meglio di così!

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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