UFFICIO TRAFFICO

Ancora sanzioni per cabotaggio illegale: 9.130 euro a due autisti nelle Marche

20 settembre 2015

Un dato è purtroppo evidente: quando una qualche polizia stradale organizza all’interno di un territorio un’operazione con controlli a tappeto finiscono nelle rete tanti trasportatori. E spesso per infrazioni decisamente gravi. E questo dovrebbe far pensare. La scorsa notte se n’è avuta una conferma grazie all’operazione effettuata dalla Polstrada di Macerata. Per la seconda volta nell’arco di una settimana sono stati pizzicati due autisti stranieri, uno croato e l’altro lituano, impegnati in un trasporto nazionale per il quale non avevano titolo. In pratica, in entrambi i casi gli agenti si sono trovati davanti a un trasporto di cabotaggio, senza che però gli interessati sapessero fornire la prova di essere autorizzati a effettuarlo. Per la precisione uno di due non aveva con sé la licenza per trasporto merci, mentre la licenza comunitaria dell’altra risultava scaduta.

Come si ricorderà, infatti, il nuovo articolo 46 della Legge 298/74 introdotto con il decreto “Sblocca Italia” prevede che se durante un controllo su strada, gli agenti riscontrino un’incompatibilità tra le registrazioni del tachigrafo (o altri elementi relativi alla circolazione) e le prove documentali che devono trovarsi sul veicolo quando si svolge il cabotaggio, il conducente deve fornire la spiegazione di tale incompatibilità (o anche quando la documentazione non si trovi sul veicolo) e, laddove non sia in grado di farlo, viene punito con una sanzione che può arrivare a 15.000 euro e con il fermo del veicolo per tre mesi, che diventano sei in caso di reiterazione della stessa violazione.

Proprio ottemperando a queste disposizioni gli agenti sanzionavano i due autisti per una somma complessiva di 9.130 euro e con il fermo di tre mesi dei rispettivi veicoli.

Per la cronaca nel corso della stessa operazione sono state elevate altri cinque sanzioni per inosservanza della normativa sulle ore di guida e di riposo (nel caso più grave l’autista non aveva inserito la tessera tachigrafica e ha subito il ritiro della patente) e ben sei per guida in stato di ebbrezza. Addirittura in quattro casi la violazione era tale (vale a dire  l'esito del test era superiore a 0,8 g/l) da essere punita con una sanzione penale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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