LEGGI E POLITICA

Omicidio stradale. Nencini: “Approvazione entro l’anno”

28 settembre 2015

Esponenti politici, esperti e forze dell'ordine hanno partecipato al convegno su Introduzione del reato di omicidio stradale ed ergastolo della patente, svoltosi nei giorni scorsi a Riccione. Il workshop, organizzato da Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha visto la partecipazione del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini,  del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri e del direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla. Tra i relatori anche il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni.

«Questa estate – hanno spiegato gli organizzatori - solo sul fronte dei pirati, l’Osservatorio Asaps ha registrato 113 episodi gravi, con 23 morti e 110 feriti. Numeri che significano, da soli, il 25% della mortalità stradale da pirateria di tutti i primi 8 mesi del 2015 e triplicano il dato dell’agosto 2014 (78 eventi, 8 morti e 90 feriti)”. Secondo l’Asaps le pene previste oggi “sono irrisorie: vanno da sei mesi a tre anni e solo in caso di incidente mortale con fuga il reo potrebbe essere costretto a misure o pene restrittive della propria libertà personale”.

Il viceministro Nencini si è detto convinto che «la legge sull'omicidio stradale verrà approvata entro la fine dell'anno». Il disegno di legge, già passato in Senato dove "il voto è stato trasversale", comincia così il suo iter alla Camera, esaminato dalle commissioni Giustizia e Trasporti in congiunta. Le novità che si vogliono introdurre riguardano l’aumento della pena in caso di guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti che provochino un omicidio stradale: «In questo caso il codice penale viene modificato fino a portare a 12 anni il periodo di detenzione – ha specificato Nencini - É previsto poi un aumento di pena anche per le lesioni provocate alle persone».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home