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15 milioni di euro per finanziare l'acquisto di veicoli a metano, semirimorchi e container. Ecco come

2 ottobre 2015

15 milioni di euro per finanziare l’acquisto di veicoli a metano (sia compresso CNG, sia liquefatto LNG) semirimorchi per trasporto combinato e casse mobili. È quanto prevede un decreto del ministero dei Trasporti che reca la data del 29 settembre n. 322, ma non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi non ancora in vigore. Ma vediamo in concreto cosa prevede.

Prima precisazione: l’acquisto di qualsiasi mezzo può essere finanziato dallo Stato soltanto se effettuata dopo l’entrata in vigore del decreto. Ragion per cui chi ha già acquistato rimane tagliato fuori dalla possibilità di attingere all’incentivo.

Seconda precisazione: il decreto non presenta ancora uno schema tramite il quale presentare domanda, ma è certo che a questo scopo sarà emanato un altro decreto con questo contenuto e con ogni chiarimento rispetto alle modalità procedurale da seguire per la presentazione dell’istanza.

Terza precisazione (la più ovvia): a poter usufruire del beneficio sono le imprese di autotrasporto conto terzi attive in Italia e iscritte all’Albo e al Registro Elettronico Nazionale.

Quarta precisazione: ogni impresa non può ottenere più di 400.000 euro.

Quinta precisazione (la più importante): possono essere finanziati esclusivamente gli acquisti (o le locazioni finanziarie) di tre tipologie di veicoli. Vediamo quali.

1)      Veicoli nuovi di massa complessiva a pieno carico da 3,5 a 7 ton e quelli pari o superiori alle 16 ton, che siano alimentati con metano CNG e con gas naturale liquefatto LNG. Per questa tipologia di acquisti sono destinati 6,5 milioni di euro che verranno così ripartiti:

l’acquisto di veicoli fino a 7 ton riceve un contributo di 4.000 euro a mezzo, quello di veicoli con massa pari o superiore a 16 ton sale a 9.000 euro nel caso di alimentazione a metano CNG e a 13.000 di gas naturale liquefatto LNG.

2)       Semirimorchi nuovi di fabbrica per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di dispositivi di sicurezza e di efficienza energetica, quali gli spoiler laterali e le appendici aerodinamiche, le sospensioni elettroniche con sistemi intelligenti di distribuzione del carico, pneumatici di classe C con coefficiente di resistenza al rotolamento RCC inferiore a 8 kg/t e dotati di controllo della pressione (TPMS), sistemi di frenatura EBS. Anche qui, per questa tipologia di acquisti sono destinati 6,5 milioni di euro così ripartiti:

 il 10% del costo di acquisizione per le medie imprese e il 20% di tale costo per le piccole imprese, con un tetto massimo di 6.000 euro per ogni semirimorchio. Per le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano nella definizione europea di PMI, il beneficio è concesso nel limite del 40% del costo del dispositivo di sicurezza e di efficienza energetica di cui deve essere dotato il semirimorchio. In presenza di più dispositivi, si prende in esame quello di costo maggiore.

3)      Container e casse mobili, intesi quali unità di carico intermodale standardizzate in modo da assicurarne la compatibilità con tutte le tipologie di mezzi di trasporto, così da facilitarne l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione fra loro, senza alcuna rottura di carico, ovvero senza che la merce venga trasbordata o manipolata dal vettore o dal caricatore. A questa tipologia di investimento sono destinati 2 milioni di euro così ripartiti:

Il 10% del costo di acquisizione per le medie imprese e del 20% di tale costo per le piccole imprese, con un tetto massimo del contributo unitario pari a 2.000 euro.

Le piccole e medie imprese (ma anche i contratti di rete) sono favorite con un contributo maggiore del 10% nel caso di acquisto di veicoli e del 15% per quelli di semirimorchi e container presentando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante il numero delle unità di lavoro dipendenti e il volume del fatturato conseguito nell’ultimo esercizio fiscale e allegando il contratto di rete.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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