LEGGI E POLITICA

Che rapporto tra numero di camion e autisti deve avere un'impresa per essere regolare? L'Albo indaga

4 ottobre 2015

Quale deve essere il rapporto ottimale tra numero di camion e numero di autisti per poter sostenere che un’impresa sia regolare? Quando la sproporzione tra questi numeri induce a pensare che l’impresa abbia qualcosa che non funziona?

Domande che in questi ultime settimane si sono posti molte volte al Comitato Centrale dell’Albo, visto che anche la legge gli assegna il compito specifico di verificare la regolarità dell’imprese iscritte  e, più precisamente l'adeguatezza delle aziende rispetto alle concrete modalità con cui svolge l'attività economica e alla congruità – per l’appunto – tra parco veicolare e numero dei dipendenti autisti.

E siccome a partire dal prossimo 15 novembre le imprese di autotrasporto compariranno all’interno di un database in cui ogni committente potrà andare a verificarne la regolarità, il Comitato Centrale nei giorni scorsi ha sottoscritto una Convenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali al fine di creare una struttura che si assume l’onere di gestire il flusso di dati tra ministero del Lavoro e Comitato Centrale in modo tale poi che quest’ultimo possa effettivamente stabilire se vi sia o meno conguità tra numero di camion e quello di autisti oppure se si debba ipotizzare, laddove il numero di camion per esempio sia decisamente maggiore rispetto a quello degli autisti, un trattamento sospetto del personale oppure se l’azienda curi attività diverse rispetto all’autotrasporto, come per esempio il noleggio di veicoli o ancora se non sia semplicemente un fattore di flessibilità giustificato dalle modalità operative dell’impresa.

Si tratta ovviamente di esempi, ma la cosa certa è che se effettivamente quest’opera di verifica funziona sarà possibile dare un po’ di pulizia nel settore, marchiando finalmente le imprese irregolari nel modo che meritano e gratificando al contrario chi lavora correttamente. Per fare tutto questo c’è a disposizione poco più di un mese. Deve essere sufficiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home