UFFICIO TRAFFICO

Tachigrafo truccato: autista punito con denuncia penale e 1639 euro di multa

14 ottobre 2015

Una denuncia penale, una multa di 1696 euro e la decurtazione di 10 punti sulla patente. È questo il carico di sanzioni con cui è stato punito un autista di Avellino fermato dalla polizia stradale di Cremona – per la precisione della sezione distaccata di Pizzighettone al comando dell’ispettore Giacomo Sangiorgio – al casello di San Felice lungo la A21 alla guida di un veicolo equipaggiato con un cronotachigrafo di tipo analogico, arricchito però di un telecomando con più funzioni con cui diventava possibile inviare degli impulsi alla centralina e quindi inibire le registrazioni delle ore di guida e di riposo e della velocità. La denuncia penale, procedura normalmente attivata dalla polizia stradale di Cremona guidata dal comandante Federica Deledda, fa riferimento all’art. 437 del codice penale che punisce chi rimuove apparecchi destinati a prevenire infortuni sul lavoro con una pena da 6 mesi a 5 anni, che diventano da 3 a 10 anni nel caso in cui dalla rimozione derivi effettivamente un infortunio. Anche se, bisogna aggiungere, non tutti i giudici che ricevono questa denuncia poi rinviano a giudizio l’imputato. 

Ma non è tutto, perché la punizione non ha colpito soltanto l’autista, ma anche il datore di lavoro, vale a dire l’azienda di autotrasporti di cui era dipendente e alla quale, sulla base dell’art. 179 3° comma del cds, è stata inflitta una sanzione di 814 euro.

Inoltre, come sempre accade in questi casi, è stata inviata una segnalazione al dipartimento del Lavoro. Che di per sé può sembrare poca cosa, ma quando se ne accumulano tre scatta automaticamente per il veicolo la sospensione della licenza per un anno.

L’ultima misura presa riguarda il sequestro, non del veicolo ovviamente, ma dello strumento con cui veniva condizionato il funzionamento del cronotachigrafo. Ma per quello che vale...

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