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Baumgartner: “Meno giorni di stop per i camion e piano neve senza chiusure di autostrade”

14 ottobre 2015

Se il paese prova a ripartire, se l’economia finalmente imbocca una strada espansiva, bisogna incoraggiarla, favorirla e non contenerla. E i divieti di circolazione rappresentano l’esatto opposto dell’incoraggiamento. Ne è fortemente convinto il presidente di ANITA, Thomas Baumgartner, il quale, proprio in coincidenza con la consueta riunione presso il ministero dell’Interno della Commissione sicurezza, chiamata a definire i divieti di circolazione per il prossimo anno e il piano neve del futuro inverno, ha messo le mani avanti invitando il governo al coraggio e alla coerenza. Il coraggio che deriva dal ridurre le giornate di divieto perché in questo modo non soltanto si incrementa la produttività dei veicoli, ma si va incontro alle esigenze del sistema economico. La coerenza che deriva dal portare alle estreme conseguenze le convinzioni costantemente espresse dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che se professa una fede solidissima per l’intermodalità marittima e terrestre da sostenere in tutti i modi, deve anche comprendere un ulteriore passo avanti per l’ultimo miglio. Insomma, secondo il presidente di ANITA, bisogna guardare al calendario dei divieti di circolazione con “una concezione più aperta e dinamica, coerente con la visione strategica che il Governo persegue, senza avere paura di ridurre le giornate di divieto e di estendere le deroghe ai trasporti combinati ferroviari e marittimi, anche in ambito nazionale quando in gioco c’è la competitività del sistema Paese”.

E stesso discorso vale per il Piano Neve, da impostare secondo una logica di efficienza organizzativa e non di blocco di circolazione. “Noi tutti – ha spiegato Baumgartner – paghiamo i pedaggi autostradali e riteniamo che competa ai concessionari, che introitano i pedaggi, mettere in atto le misure adeguate per la messa a disposizione di una rete che non subisca mai chiusure in eventi atmosferici i quali sono prevedibili con largo anticipo grazie ai moderni sistemi di monitoraggio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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