LOGISTICA

Cessione d'azienda: non è possibile l'accertamento soltanto sulla differenza tra valore e corrispettivo

15 ottobre 2015

Un autotrasportatore cede la propria azienda e sulla base di quanto incassato paga le imposte e l’Irap. Ma gli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate in molti casi modificavano l’importo dichiarato rispetto alla cessione aziendale per sostituirlo con un altro desunto sulla base delle regole applicate per l’accertamento dell’Imposta di registro. Un conteggio che per un tipo di attività come l’autotrasporto finiva per diventare gravemente punitivo. Ma adesso finalmente le cose cambiano. L’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo n.147/2015, infatti, contiene una norma interpretativa secondo cui, ai fini delle imposte dirette e dell’Irap, l’esistenza di un maggiore corrispettivo derivante dalla cessione di un immobile e un’azienda non può essere presunto esclusivamente sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria o catastale.

In pratica, con questa disposizione si mira a evitare in sede di accertamento ogni automatismo in base al quale il maggior valore dichiarato ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria o catastale diventa di per sé prova sufficiente per rivedere al rialzo il valore del corrispettivo. Di conseguenza da oggi non è più possibile effettuare accertamenti basati soltanto sulla differenza tra valore e corrispettivo.

Al contrario l’accertamento in questione, basato cioè sulla differenza tra valore e corrispettivo, diventa legittimo se fondato anche su altri elementi, quali un evidente comportamento antieconomico di chi vende o un mutuo richiesto da parte dell’acquirente in misura superiore rispetto all’ammontare del corrispettivo.

L’aspetto interessante di questa normativa e che sicuramente farà la gioia di tanti autotrasportatori è che si tratta di una norma interpretativa e quindi valida non soltanto rispetto al futuro, ma anche rispetto al passato e quindi - come si dice - retroattiva. Di conseguenza, chi ha contenziosi in corso potrebbe trovare finalmente la strada per uscirne sollevato. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home