FINANZA E MERCATO

Franco Fenoglio, presidente Unrae sezione Veicoli Industriali

26 ottobre 2015

Franco Fenoglio, presidente di Italscania, è stato nominato all’unanimità presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia.

Fenoglio, classe 1953, nato a Pinerolo (TO), una laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino e una “Honoris Causa” in Scienze Aziendali, ha maturato una rilevante esperienza nel settore dei veicoli industriali, rivestendo negli anni alti livelli di responsabilità internazionale in ambito vendite, marketing e business development, in importanti aziende del settore come Iveco, New Holland Construction, Piaggio e Scania dove è entrato nel 2012 in Italscania assumendo prima l’incarico di Amministratore Delegato e dal maggio scorso quello di presidente.

Il mandato conferitogli si inserisce in un quadro economico e finanziario di lieve ripresa nel quale, in particolare, il settore veicoli industriali si porta il carico di una crisi che ha fatto registrare minimi storici di vendite, facendo precipitare le immatricolazioni del 2014 di oltre il 60% rispetto a quelle di 6 anni prima. Proprio per questo, uno dei principali obiettivi del neo presidente sarà quello di proporre, nelle sedi istituzionali competenti, misure per un reale e concreto rilancio del comparto, che passi attraverso l’adozione di provvedimenti che, con l’obiettivo di contrastare il consolidato esodo delle imprese di autotrasporto italiane all’estero, consentano anche benefici occupazionali e alleggeriscano il peso fiscale sulle imprese, allineandole agli altri Paesi europei. «Ho accettato con grande entusiasmo questo incarico nel quale, con spirito di servizio e di supporto confido di poter mettere la mia esperienza a disposizione dell’Associazione - ha detto Fenoglio commentando la sua nomina - La Sezione Veicoli Industriali dell’Unrae rappresenta complessivamente oltre il 60% del mercato e, pertanto, mi pongo, tra gli altri, l’obiettivo di contribuire a una sempre maggiore incisività dell’azione associativa nei confronti delle Istituzioni e, allo stesso tempo, consolidare il ruolo dell’ Unrae quale punto di riferimento per gli operatori e i oedia del settore».

 

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