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Il nuovo motore ibrido di Scania

5 novembre 2015

La sostenibilità ambientale deve essere sostenibile anche economicamente. È questo l’obiettivo che si è posto il costruttore svedese che ha presentato il nuovo motore ibrido che vedremo sul mercato tra circa un anno

Ecomondo, la manifestazione dedicata alla “Green e Circular Economy" in scena in questi giorni a Rimini, è il palco scelto da Scania per presentare ufficialmente al pubblico italiano il nuovo motore ibrido che entrerà sul mercato, per trovare impiego nelle aree urbane, nella seconda metà del prossimo anno. La casa svedese percorre così una strada che dovrebbe aprire orizzonti nuovi nelle missioni di distribuzione porta a porta e di raccolta dei rifiuti.

Montato sui P320 e sui G320, il motore è formato da un’unità 9 litri 5 cilindri euro 6 da 320 cv alimentato a gasolio, HVO o biodiesel, al quale è stato aggiunto un motore elettrico da 130 kW - 174 cv e coppia da 1.015 Nm, installato tra il motore termico e il blocco della trasmissione automatica Scania E-GRS895 con sistema Opticruise a due pedali.

La batteria, posta sul lato sinistro del telaio, ha un peso complessivo di 790 kg, eroga 1,2 kW e permette un’autonomia di due km in “tutto elettrico”; un’autonomia bassa ma che è che limita il carico di lavoro della batteria allungandone la vita operativa. «Quella di non massimizzare la distanza percorribile in elettrico è stata una scelta intenzionale e siamo soddisfatti dei 2 km su strada in piano con un peso complessivo di 15 tonnellate - spiega Magnus Höglund, responsabile dei carburanti alternativi di Scania - Il motore elettrico funzionerà durante la guida in zone urbane sensibili al rumore o quando si dovranno eliminare le emissioni in un ambiente chiuso».

Un P320 Hybrid costerà circa 50.000 euro in più di un P320 diesel. Il risparmio di carburante è del 18% per un veicolo impiegato in missioni di distribuzione, prevedendo 72 fermate e una velocità media di 34 km/h.

Un sovraprezzo consistente che dovrà essere recuperato non solo con il risparmio di carburante, ma anche in virtù delle maggiori opportunità di impiego operativo del mezzo che potrà circolare di notte, in qualunque zona urbana, anche le più protette contro l’inquinamento atmosferico e acustico.

Se utilizzato con carburante HVO o biodiesel lo Scania Hybrid può abbattere la produzione di CO2 del 92% e rimanere ben sotto i limiti di rumorosità fissati dallo standard Quiet Truck PIEK Light che – nei paesi che lo hanno adottato – impone di rimanere sotto i 60 dBA nelle operazioni di carico e scarico in ambiente urbano. 

Scania punta decisamente sulle motorizzazioni ecologiche offrendo in listino una gamma completa di camion a carburanti alternativi oltre all'ibido: metano, biogas, bioetanolo, biodiesel, HVO.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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