UFFICIO TRAFFICO

Microcamera e auricolari: il kit da 1.600 euro con cui a Treviso si acquisivano patenti facili

9 novembre 2015

Ci sono furbetti al Sud come al Nord. E la furbizia, come si sa, specie se truffaldina cerca proseliti dove ci sono difficoltà da superare. E prendere una patente, evidentemente, oggi è diventata tale.

Così se proprio la scorsa settimana avevamo raccontato del giro di CQC dispensate per 2.000 euro da un gruppo di autoscuole del casertano, adesso arriva da Treviso la notizia che la Polizia stradale ha fermato dall'inizio dell'anno ben nove canditati agli esami per la patente che, partendo per lo più (ma non solo) da altre province venete, una volta giunti a destinazione venivano forniti di una piccola telecamera da inserire nei bottoni della camicia e di un’auricolare di dimensioni ridotte da infilare nell’orecchio. Insomma, tutto quanto potesse essere utile per farsi risolvere da altri (non presenti) il test da sostenere. In quanto le immagini riprese dalla telecamera mostravano il quiz direttamente a un terzo, che aveva tutto il tempo – manuale alla mano – per trovare le risposte corrette.
In base a quanto appurato in uno di questi casi, il prezzario per il servizio truffaldino partiva all’incirca da 1.600 euro, comprensivo della fornitura del materiale, della sua installazione e ovviamente delle risposte.

Il reato ipotizzato in questo caso dovrebbe essere quello di captazione fraudolenta di traffico dati, giacché un soggetto, senza averne titolo, acquisisce indebitamente alcune immagini (che invece dovrebbero rimanere celate) e le processa  su un sistema informatico per poterle sfruttare per i propri scopi illeciti.

Per ora però la polizia non è venuta a capo di un’organizzazione e proprio per questo sta ancora cercando di verificare cosa si muove dietro questi spostamenti di massa, anche perché oltre ai casi ricordati, agli archivi della Stradale risultano pure 14 casi di sostituzione di persona, vale a dire di qualcuno che si presenta a sostenere l’esame al posto di altri. Anche qui ovviamente non si tratta di amici che prendono il posto di altri amici, ma di un'attività organizzata da qualcuno a scopi truffaldini. Che cosa non si fa per prendere una patente...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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