LOGISTICA

Corea realizza mega centro logistico a Ulsan per entrare tra i big del petrolchimico

11 novembre 2015

Nel mercato petrolchimico ci sono tre poli logistici essenziali al mondo: quello della penisola arabica, quello tra Rotterdam e Anversa e Singapore. Adesso però c’è una quarta area che si candida a mettersi subito alle spalle di questo terzetto: il sudest della penisola coreana e in particolare il porto di Ulsan. È qui infatti che la società nazionale Korea National Oil Corp vorrebbe realizzare un centro logistico globale votato essenzialmente al settore chimico e petrolifero e basato su due siti per il magazzinaggio del greggio. La decisione parte dalla crescente domanda che la Corea ha registrato in questi settori negli ultimi anni, dal fatto che lo stesso paese della Samsung e della Hyundai è, al mondo, l’ottavo paese consumatore di petrolio, ma anche che l’intera regione del Nord-Est asiatico esprime una domanda di oltre 15,3 milioni di barili che fanno tanto gola ai big del settore, che non a caso stanno ingaggiando una gara per conquistarsi un posto in prima fila. Prova ne sia che, malgrado la Corea non disponga di materie prime petrolifere, ospita invece tre tra le prime dieci raffinerie al mondo.

II progetto della società coreana per portare la capacità di greggio a 28,4 milioni di barili è articolato in due fasi: la prima dovrebbe vedere la luce nel 2017, mentre la seconda è prevista per il 2020. 

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