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Rischio terrorismo. Assotrasporti chiede al governo maggiori controlli sui vettori stranieri

19 novembre 2015

Assotrasporti chiede maggiori controlli stradali sugli autotrasportatori stranieri e lo ha fatto scrivendo direttamente una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai ministri dell’Interno Angelino Alfano, delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio e ai rispettivi viceministri e sottosegretari. Lo ha fatto, come si legge in una nota dell’associazione «alla luce della strage di Parigi e sull’onda dei recenti fatti di cronaca nera con protagonisti i profughi a bordo di veicoli pesanti circolanti in Europa».

Assotrasporti  ritiene opportuno «che la Polizia stradale e le altre Forze dell’Ordine indirizzino i controlli prevalentemente sui vettori con targa straniera in viaggio sulle nostre strade e autostrade. Gli eventi gravissimi delle ultime settimane mostrano che è giunto il momento di darci ascolto. Di dire finalmente “sì” a maggiori verifiche sui mezzi con targhe straniere e/o autisti di altra nazionalità comunitaria o extracomunitaria, liberi di circolare in modo spesso irregolare (in regime di cabotaggio abusivo, in violazione dei tempi di guida, con coperture assicurative insufficienti, ecc.), ma anche di trasportare indisturbati persone e armamenti».

L’associazione denuncia che attualmente «solo i veicoli con targa italiana vengono fermati, a vantaggio di quelli stranieri, generando un’inaccettabile azione discriminatoria a discapito dei nostri trasportatori» richiedendo che le Forze dell’Ordine debbano «garantire controlli indiscriminati, ripartendo equamente il numero delle verifiche sugli autotrasportatori italiani e su quelli di altre nazionalità. È illegittimo che i soli ad essere soggetti a controllo siano i nostri cittadini.» E «Per effettuare adeguate verifiche sui vettori esteri è indispensabile che gli addetti ai controlli stradali acquisiscano una corretta formazione e idonee procedure.».

Assotrasporti sollecita inoltre il governo a «costituire un tavolo di lavoro comune tra associazioni e Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di rivedere le strategie sui controlli e formulare apposite istruzioni.».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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