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VW incassa linea di credito di 20 miliardi dalle banche: Scania offerta in garanzia?

10 dicembre 2015

13 banche (capitanate da Citi e UniCredit) concedono un prestito ponte miliardario alla casa di Wolfsburg per gestire il Dieselgate. E sul piatto delle garanzie, tra i marchi disponibili, spicca per valore (15-20 miliardi) il Grifone di Scania. Anche se Andreas Renschler, responsabile divisione trucks di Volwswagen, smentisce ogni ipotesi di vendita

Oggi il nuovo amministratore delegato di Volkswagen, Matthias Müller, risponderà alle domande della stampa di tutto il mondo rispetto allo scandalo Dieselgate. Ma prima delle parole, la scorsa settimana ha messo a posto i fatti. O meglio, i denari liquidi che potrebbero servire a gestire la complessa operazione di recupero. Per la precisione ha ottenuto un prestito ponte da 20 miliardi di euro da un pool di 13 banche guidate da Citi e UniCredit come coordinator (le altre sono Bank of Tokyo-Mitsubishi, Barclays, BNP Paribas, HSBC, Mizuho, Société Générale, Banco Santander, Bank of America Merrill Lynch, BBVA, Crédit Agricole e Goldman Sachs). Si tratta per la precisione di una revolving credit facility di 12 mesi di durata, con due opzioni di estensione di sei mesi l'una.
Ovviamente a fronte di questa linea di credito Volkswagen ha dovuto fornire delle garanzie, andandole a prelevare nei gioielli di famiglia. Gioielli non tutti stimabili. Audi, Skoda e Seat, per esempio, sono marchi troppo interdipendenti per essere staccati l’uno dall’altro. Porsche, invece, per evidenti ragioni storiche è intoccabile. Ci sono poi i loghi del lusso come Lamborghini, Bugatti (che ha anche pesanti debiti sulle spalle) e Bentley, anche se in ogni caso non valgono quanto – pensate un po’ – un marchio di veicoli industriali. Tutto quindi lascia presupporre che sul tavolo di questo pool di banche Volkswagen abbia messo il brand Scania, stimato da solo tra i 15 e i 20 miliardi di euro.

Questa considerazione, peraltro, è stata espressa da molta stampa internazionale, al punto che, dopo che anche qualche gruppo cinese aveva teso l’orecchio per capire se ci fossero spazi di acquisizione dello storico (nel 2016 compie 125 anni) marchio svedese, lo stesso responsabile della divisione veicoli industriali del gruppo Volkswagen, Andreas Renschler, è stato costretto a escludere per ora ogni ipotesi di vendita. In un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, il capo dei camion Volkswagen ha anche aggiunto che il processo di integrazione di MAN, Scania e Volkswagen veicoli commerciali proseguirà e che il lavoro prossimo si concentrerà in particolare su assali, cambi e motori. Inoltre, per evitare possibile sovrapposizioni e contrasti, Renschler ha anche ipotizzato di spingere sull’integrazione dei marchi, calcando soprattutto sulla tradizione cantieristica di MAN, lasciando a Scania invece maggior campo libero sui trasporti di linea

Un'ipotesi che in parte stride con i prossimi lanci di prodotto della casa di Monaco, che come ha ricordato lo stesso numero uno dei Trucks di Volkswagen saranno il TGE, vale a dire il piccolo van realizzato congiutamente alla nuova serie del Crafter Volkswagen, e il MAN TGL in versione ibrida

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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