UFFICIO TRAFFICO

Incidente di Fasano: Conftrasporto chiede al prefetto di Brindisi verifiche sul committente

16 dicembre 2015

Cinque morti e l’arresto del conducente del camion. Sono gli esiti del tragico incidente verificatosi sabato scorso, 12 dicembre, a Fasano lungo la SS379. Il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, però, prima ancora che siano verificate le dinamiche e le responsabilità del sinistro, ha scritto al prefetto di Brindisi, Nicola Prete, per ricordargli che «tra gli adempimenti richiesti dalle norme vigenti agli organi accertatori, compare anche quello stabilito dall’art. 51 della Legge 120/2010 di modifica del c.d.s, che ha aggiunto il comma 7 bis all’art.7 del d.lgvo 286/2005». Cosa dice questo articolo? Molto semplicemente che «quando dalla violazione di disposizioni del codice della strada, di cui al d.gvo 285/1992, derivino la morte di persone o lesioni personali gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla guida di uno dei veicoli per i quali è richiesta la patente di guida di categoria C, C+E, è disposta la verifica presso il vettore, il committente, nonché il caricatore ed il proprietario della merce oggetto del trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale». In pratica, siccome in questo caso dalla presunta violazione della norma sull'eccesso di velocità è derivata la morte di cinque persone, l’invito rivolto al prefetto è quello di non fermarsi a valutare esclusivamente i fatti verificatesi in strada, ma di andare a cercare di capire cosa ci fosse all’origine dei fatti.

Lo stesso Uggè aggiunge che, nella circolare interministeriale del 18 maggio 2011 in cui vengono spiegate le modalità operative con dare attuazione alla norma ricordata, si prevede che «l’organo che ha proceduto ai rilevamenti si attivi nei confronti del vettore, del committente e del proprietario della merce per verificare se, nella fattispecie concreta, sono state osservate le norme del c.d.s richiamate dall’art. 7 del d.lgvo 286/2005 (tra cui rientrano anche il rispetto dei limiti di velocità e dei tempi di guida e di riposo)».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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