FINANZA E MERCATO

20 corrieri e un sindacato francesi puniti dall'Antitrust con 672 milioni di multa

16 dicembre 2015

L’Autorità di tutela della concorrenza francese ha sanzionato con un multa molto pesante, pari a 672,3 milioni di euro, 20 aziende di trasporto merci (per lo più corrieri) e l’associazione di categoria TLF, accusandole di aver costituito un cartello finalizzato ad aumentare le tariffe per le consegne. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 2004 e il 2010, nel corso del quale le aziende in questione si sarebbero più volte consultate e accordate per fissare di comune accordo il livello dei prezzi dei servizi.

La società più pesantemente sanzionata è Geodis con una multa di 196 milioni di euro, seguita da Chronopost (filiale di La Poste) con 99 milioni, DHL Express France (81 milioni), TNT Express France (58 milioni) e GLS (55 milioni).L'associazione di categoria TLF è stata condannata a una multa di 30.000 euro per aver organizzato e tenute riservate le intese illecite.

Interessante la modalità con cui l’Autorità ha effettuato il calcolo delle sanzioni che, come spiega in una nota, «ha tenuto conto della durata delle trattative, della loro gravità e del danno causato all’economia, in particolare alle PMI, che non hanno sufficiente potere contrattuale e quindi sono state le principali vittime del cartello».

Una piccola parte della multa, pari a 1,4 milioni è dovuta per un altro illecito, relativo a un accordo stabilito da 15 delle 20 società, insieme alla TLF, per fissare tutte insieme lo stesso livello di quella parte di fattura relativa all'"adeguamento carburante", vale a dire quello che all’estero di chiama «surcharge gazole».

Si tratta, per entità, della seconda multa di sempre comminata dall’Antitrust transalpino, seconda soltanto a quella che nel 2014 ha colpito con 951 milioni una serie di multinazionali nel settore dell’igiene. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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