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Il database sulla regolarità è attivo: ecco come i committenti possono entrarci

17 dicembre 2015

Adesso ci siamo. Da ieri, preceduto da una breve nota sul sito dell’Albo, è stato reso accessibile il database sulla regolarità contributiva delle imprese di autotrasporto anche ai committenti. In questo modo chi avesse intenzione di affidare le proprie merci a un vettore e non intende rischiare di essere corresponsabile delle sue eventuali mancanze a livello contributivo, previdenziale o fiscale, potrà andare a verificarne la posizione sul sito del Portale dell’Automobilista, anche se ben presto il tutto dovrebbe essere trasferito (insieme al sistema con cui effettuare i pagamenti delle quote) sul sito dell’Albo. Se da tale verifica infatti si accende un semaforo verde allora non avrà più nulla da temere. Ovviamente, davanti ad aziende di autotrasporto prive di semaforo verde ogni committente di buon senso sarà invogliato a fare un passo indietro.

Ma vediamo in concreto come avviene questa verifica. La prima cosa da fare è quella di registrarsi presso il Portale dell’Automobilista. Conviene seguire la strada della registrazione come “cittadino” piuttosto che quella come “azienda”, in quanto quest’ultima è pensata per le imprese di autotrasporto. Di conseguenza attiva una serie di funzioni utili rispetto a questa tipologia di azienda (quindi la possibilità di effettuare il pagamento della quota per l’Albo), ma non consente invece di verificare la regolarità contributiva di altra azienda. Anche se, visto che l'azienda in questione potrebbe essere un sub-vettore, sarebbe opportuno che lo si potesse fare. In ogni caso, anche un’azienda di autotrasporto registrata come tale, può poi registrarsi come “cittadino” e quindi andare eventualmente a verificare la posizione del sub-vettore di cui ha interesse a conoscere la regolarità.

È molto probabile che il portale, una volta effettuata la registrazione come “cittadino”, richieda anche quella in “poste.it”. Anzi, è proprio la mancata registrazione in questo ulteriore sito che impediva in passato a molte aziende di pagare la quota dell’Albo. In una decina di minuti al massimo, comunque, ci si registra in entrambi i siti.

A questo punto, assolte le formalità burocratiche, bisogna accedere al Portale come utente registrato, inserendo le proprie credenziali nei due appositi spazi all’interno della barra nera in alto. A quel punto comparirà la scritta “Cittadino” e sulla sinistra un elenco di funzioni: la seconda, chiamata “Accesso ai servizi”, funziona come una tendina che si apree mostra una serie di scritte. In fondo all’elenco compare quella che indica il servizio “Consultazione Regolarità Posizione Albo”. Cliccandoci sopra compare l’opzione di ricerca che distingue tra ditte individuali e società. A quel punto vanno inseriti alcuni dati dell’azienda che si intende ricercare (per le ditte individuali è sufficiente il nome, per le società la partita Iva) e aggiungere in ogni caso la ragione per cui si effettua la visura. Quindi il database effettua la ricerca e consente di scaricare un’attestazione da cui risulta la situazione di regolarità o di NON regolarità dell’impresa distinta in due punti. Nel primo, relativo all’iscrizione all’Albo, alla Camera di Commercio e al REN, l’indicazione di regolarità compare immediatamente. Nel secondo, relativo alla posizione Inps e Inail, può comparire o una condizione di regolarità oppure una scritta in cui si chiarisce che la verifica è in fase di istruttoria. Ciò significa – specifica una nota – che la fase di verifica viene disposta dagli questi due enti proprio a seguito della richiesta di accertamento e che può durare 30 giorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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