LEGGI E POLITICA

Nella legge di Stabilità torna il ferrobonus: ma Trenitalia parla di aumenti di tariffe del 20%

21 dicembre 2015

Domanda: tra trasporto su gomma e trasporto su rotaia esiste veramente un conflitto? La risposta, fin troppo ovvia è: assolutamente no. Gomma e rotaia fanno due lavori diversi che si integrano in modo complementare. Il treno cioè copre le tratte molto lunghe, il camion quelle un po’ più brevi e comunque, in ogni caso, la merce che viaggia su ferro poi, per coprire l’ultimo miglio ha bisogno di un camion.

Sgombrato il campo da ogni equivoco o da accuse di faziosità, accogliamo con favore il cosiddetto ferrobonus, vale a dire l’incentivo al trasporto intermodale e ai servizi di trasporto ferroviario previsti dalla legge di Stabilità e che ammontano a circa 20 milioni di euro per ogni anno dal 2016 al 2018.

Tutto sta a non prendersi in giro. In questi giorni, infatti, si è diffusa la voce che Trenitalia aumenterà le tariffe per il trasporto merci del 20%. Si tratta di voci diffuse da più fonti, anche di natura industriale (non aziende di trasporto, quindi), preoccupate da questa decisione. Da Trenitalia non è giunta ancora una conferma ufficiale, ma è certo che se da una parte scatta il ferrobonus e dall’altra aumentano le tariffe, c’è qualcuno che intende fare il furbo. Forse sarebbe meglio, già nel testo della normativa, inserire la previsione che l’incentivo scatta a parità di tariffa, un po’ come si fece per l’ecobonus marittimo, quando cioè era stato previsto che, per quelle compagnie che provvedevano ad accrescere le tariffe, non si applicavano gli incentivi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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