UFFICIO TRAFFICO

Il tachigrafo ha la calamita, ma l'autista non mette la scheda: 2544 euro di multa e 20 punti

2 gennaio 2016

Fine anno da dimenticare per un autista campano, alle dipendenze di un’azienda di autotrasporti della provincia di Salerno. Il penultimo giorno dell’anno stava effettuando delle consegne in Veneto, nel padovano, per la precisione a Loreggia. Quando gli agenti della polizia municipale dei comuni del Camposampierese lo hanno fermato per un normale controllo. Ma quando sono saliti sul veicolo per verificare i tempi di guida e di riposo, si sono accorti che l’uomo alla guida del camion non aveva inserito la carta conducente nel tachigrafo e quindi è subito scattata la prima sanzione. Con grande stupore, però, andando a effettuare controlli anche nelle parti meccaniche del veicolo, gli agenti si sono accorti che in realtà sul giunto della trasmissione era posizionata una grande calamita che inibiva le registrazioni dello strumento digitale.
E qui si potrebbe sottolineare chè qualcosa non torna: per quale motivo un autista che sa di avere un magnete che impedisce di registrare correttamente i tempi di guida e di riposo, poi non inserisce la carta tachigrafica, dalla quale risulterebbe (ovviamente in modo truffaldino) in regola?

Gli agenti però non sono stati lì a cercare risposte e hanno deciso di sommare le infrazioni, quella cioè relativa al mancato inserimento della scheda conducente con quella relativa all’alterazione dello stesso tachigrafico. Alla fine, aggiungendo qualche altre più lieve infrazione riscontrata, è venuta fuori una sanzione di 2.544 euro, sia per l’autista che per l’azienda datrice di lavoro. In più sulle spalle del conducente è stata “appoggiato” anche taglio verticale dei punti della patente: 20 tutti in un colpo solo. Veramente un fine anno da dimenticare…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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