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Registro infortuni addio: adesso arriva il "cruscotto"

7 gennaio 2016

Dallo scorso 23 dicembre, data di entrata in vigore dell’art. 21 comma 4 del cosiddetto Job Act, è venuto meno per i datori di lavoro l’obbligo di tenere il registro infortuni, anche se rispetto non cambia niente rispetto all’obbligo di denunciare all’Inail eventuali infortuni.

L’Inail però, con circolare n. 92 del 23 dicembre, ha comunicato la costituzione del “cruscotto infortuni”, pensato per fornire alle autorità di vigilanza uno strumento con cui facilitare l’attività ispettiva. Di cosa si tratta? In pratica, il cruscotto conterrà tutte le denunce presentate dal datori di lavoro a partire dal 23 dicembre, mentre quelli avvenuti prima di tale data saranno rintracciabili nel registroinfortuni.

Il cruscotto infortuni sarà accessibile agli organi di vigilanza nell’area dei servizi online del sito Inail tramite inserimento delle credenziali e utilizzerà il criterio della competenza territoriale regionale come parametro fondamentale per la ricerca dei dati infortunistici. Su queste basi sarà possibile consultare il cruscotto per singolo soggetto infortunato (inserendo il codice fiscale) o per tipologia di singolo settore: nel primo caso l’utente riceverà un report con tutti gli infortunio relativi al lavoratore, nel secondo il report riporterà in ogni pagina eventi infortunistici e relative conseguenze per ogni anno.

Il cruscotto è destinato almeno per il momento a colmare solo in parte la lacuna creatasi dalla scomparsa del registro infortuni. Ma se quest’ultimo raccoglieva cronologicamente gli infortuni che comportavano l’assenza di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, e fotografava a scopi preventivi cause e circostanze dell’evento, adesso si parla soltanto di infortuni denunciati dal datore di lavoro all’Inail e che per legge devono comportare l’assenza dal lavoro per almeno tre giorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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