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Daimler Trucks archivia un 2015 da mezzo milione di veicoli

8 gennaio 2016

I mercati di Nord America ed Europa occidentale hanno marciato bene, ma in Brasile e in Indonesia si è assistito ad autentici tracolli. Eppure Daimler ha chiuso il 2015 sfondando i 500.000 veicoli venduti. E per il 2020 - dice il numero uno Wolfgang Bernhard - si punta ai 700.000

Daimler Trucks ha sfondato nel 2015 il tetto dei 500.000 veicoli venduti. Un risultato reso possibile grazie al terzo incremento consecutivo registrato negli ultimi tre anni e spalmato su tutti i marchi del gruppo, vale a dire Mercedes-Benz, FUSO, Freightliner, Western Star, Thomas Built Buses e BharatBenz. Si tratta di dati provvisori, che saranno ufficializzati in una conferenza stampa il 4 febbraio, ma già da Stoccarda dichiarano di aver raggiunto gli obiettivi prefissati, malgrado un andamento dei mercati ancora incerto. Se infatti in Nord America e in Europa dal mercato siano giunte indicazioni positive, in Brasile e in Indonesia, invece, si è registrato un vero e proprio tracollo, replicato in parte anche in Turchia, a causa delle incertezze politiche manifestatesi negli ultimi mesi dell’anno.

Eppure, come ha spiegato il responsabile di Daimler Trucks, Wolfgang Bernhard, “il 2015 sarà uno dei migliori anni nella storia di Daimler Trucks”. Guardando poi alle prospettive per il 2016, Bernhard ha parlato di “condizioni di mercato ancora impegnative”, anche se ha poi aggiunto che l’obiettivo del gruppo tedesco rimane quello di raggiungere le 700.000 vendite entro il 2020.

Per raggiungere questo risultato – ha continuato Bernhard – Daimler Trucks punterà in particolare a confermare la propria leadership tecnologica, puntando alla connettività del veicolo, ma anche all’efficienza, alla sicurezza attiva e alla guida autonoma. In più, “stiamo espandendo la nostra presenza globale – ha aggiunto - e arriveremo ancora più vicini ai nostri clienti con sei nuovi centri regionali”. Per la precisione il primo centro è stato inaugurato a ottobre a Dubai, a cui seguiranno nel primo trimestre 2016 quelli in Kenya per l'Africa centrale, a Pretoria (Sud Africa) per l’Africa australe e a Singapore per il Sud Est Asiatico.

Gettando uno sguardo sui singoli mercati, in Nord America Daimler Trucks ha visto aumentate le vendite del 20 per cento fino a toccare le 176.100 unità (rispetto alle 147.200 del 2014).

Stesso percorso in Europa occidentale, dove Daimler Trucks nei primi 11 mesi del 2015 ha visto lievitare le vendite da 50.500 unità a 56.000. Merito in particolare di Mercedes-Benz che nel segmento medio e pesante detiene una quota di mercato del 21,9 per cento.

In America Latina le vendite di Daimler Trucks sono scese a 27.900 unità (erano 44.500) nei primi 11 mesi, a causa soprattutto del calo drammatico nel mercato brasiliano. In Brasile 15.200 veicoli sono stati consegnati tra gennaio e novembre, rispetto ai 31.300 dello stesso periodo dell'anno precedente. In questo contesto di mercato estremamente difficile Daimler Trucks riuscita ad aumentare la quota di mercato nel segmento medio e pesante portandola al 26,6 per cento. Ciononostante almeno fino al 2018 il gruppo tedesco investirà in Brasile circa 500 milioni di euro per personalizzare i prodotti, le tecnologie e i servizi, nonché per ammodernare la rete.

I mercati asiatici hanno mostrato differenze significative in termini di prestazioni. In Giappone il marchio FUSO ha aumentato le vendite del 4 per cento (41.600 veicoli rispetto ai 39.000) per arrotondare la quota di mercato al 20,7 per cento. E anche in Indonesia, dove le vendite sono passate da 51.400 unità a 29.400, Daimler Trucks ha incrementato la quota di mercato al 48,2 per cento.

In India Daimler Trucks aumenta le vendite del 29 per cento toccando le 12.500 consegne. BharatBenz ha aumentato la propria quota di mercato nel segmento medio e pesante portandola al 7,1 per cento. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

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