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Il Volkswagen Budd-e: il Bully in formato futuro

13 gennaio 2016

E' completamente elettrico, ha un'autonomia di 600 km e si ricarica (fino all'80%) in soli 15 minuti. Ma soprattutto il concept che Volkswagen ha mostrato al CES di Las Vegas è un concentrato di innovazione e delle future applicazioni della connettività

I veicoli vanno e vengono, ma cambiano faccia in base agli anni e alle contingenze. Ve lo ricordate il mitico Bully, quel veicolo diventato l’emblema della rivoluzione hippy negli anni Settanta? Nel 2011 venne fatto una versione moderna, un po’ grintoso ed eccentrica. Adesso che Volkswagen ha bisogno di integrare alla tradizionale efficienza dei suoi veicoli anche un risvolto di “pulizia”, ecco che negli stand del CES di Las Vegas presenta il Budd-e che riprende nel nome il nome del leggendario pulmino, ma ne disegna un’anima decisamene verde e futuristica. Parliamo infatti del primo concept costruito sulla piattaforma MEB (Modular Electric Toolkit), un veicolo a trazione interamente elettrica che anticipa quelle che potrebbero essere le possibilità di connettività da qui al 2019.

Per quanto riguarda il motore, le cose eccezionali sono tre: l’autonomia, che raggiunge i circa 600 km, i tempi di ricarica, a cui si provvede in soli 15 minuti almeno per incamerare nella batteria (estremamente piatta e sistemata lungo l’intero pianale) un 80% dell’energia possibile, e le modalità di trazione, visto che due motori, uno anteriore e uno posteriore, trasmettono la potenza a tutte quattro le ruote. La velocità – ma questo è un dettaglio meno significativo – arriva a 150 km/h.

Rispetto alle dimensioni, il Budd-e van è un po’ più piccolo del Transporter, visto che si ferma a 4,60 m di lunghezza e a 1,94 di larghezza.

E se all’esterno il veicoli colpisce per un design futuristico, che manda in pensione maniglie e specchi per far posto all’elettronica, il vero salto in avanti sembra farlo all’interno, dove vengono integrati il sistema di infotaiment e la strumentazione di guida. Per aprire il portellone posteriore, per esempio, è sufficiente muovere un piede o piuttosto ricorrere alla propria voce. Insomma, ci si parla un po’ come si fa con Siri, chiedendogli, per esempio, di attivare il condizionatore o piuttosto il riscaldamento.

Ma rispetto alla manutenzione, il Budd-e riesce anche a “fare da solo”, nel senso che se il sistema si accorge di aver bisogno di un pezzo di ricambio, lo ordina direttamente e se lo fa recapitare direttamente in un contenitore esterno, accessibile con un codice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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