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Bosch inventa l’acceleratore che comunica con il guidatore

27 gennaio 2016

Il pedale del gas trema lievemente in caso di alta velocità e corregge la guida, facendo consumare meno carburante e avvertendo delle situazioni pericolose. Il sistema è disponibile anche per camion e commerciali

Active gas pedal, ovvero pedale dell’acceleratore attivo. È l’ultima trovata nel campo dell’interazione tra uomo e mezzo di trasporto che Bosch ha sviluppato avendo in testa un doppio obiettivo: risparmiare carburante e aumentare la sicurezza.

Si tratta, nella sostanza, di un impianto in grado di far vibrare il pedale dell'acceleratore qualora la guida non sia abbastanza misurata nei consumi e il piede del guidatore risulti “pesante”, con un risparmio previsto di carburante del 7%. La sensibilità del piede degli autisti è infatti responsabile di un quarto dei consumi di gasolio. Sempre tramite la vibrazione dell'acceleratore e un collegamento online, si potrà sapere in anticipo se si stanno superando i limiti di velocità, se davanti al mezzo si è formata una coda improvvisa o se si è finiti contromano. Inoltre, se il veicolo è dotato di un software di assistenza, il pedale funziona come ausilio alla guida. Abbinato al sistema di navigazione o a una videocamera che riconosce i cartelli stradali, l'active gas pedal invia un segnale di avvertimento aptico (tattile, di contatto) se, per esempio, ci si sta avvicinando a una curva pericolosa a velocità troppo elevata. In questo ambito il pedale può fornire un'indicazione più efficace dell’indicatore visivo di cambiata del momento migliore in cui variare marcia.

Il vantaggio è quello di poter restare concentrati sulla strada ed essere avvisati senza la necessità di guardare il quadro strumenti. Tutti i segnali inviati dal pedale del gas sono scavalcabili, esercitando una pressione decisa sull’acceleratore.

Per il mondo del trasporto la notizia interessante è che questo sistema, pensato inizialmente per l’automotive, sarà disponibile anche per i veicoli commerciali e i truck, ovviamente in aftermarket.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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