LOGISTICA

I cinesi di Cosco proprietari del porto del Pireo

28 gennaio 2016

Adesso è ufficiale: il gruppo Cosco ha acquisito la quota di maggioranza dell’Autorità del porto greco del Pireo. Il Fondo di privatizzazione statale greco ha infatti accettato l'offerta (l’unica ricevuta, peraltro) di 386,5 milioni di euro. Per la precisione Cosco ha offerto 22 euro per azione, per arrivare a rilevare il 67% dell’infrastruttura. In più il gruppo cinese ha anche messo sul piatto un investimento di 296 milioni di euro e un altro di 50 milioni, necessari per ampliare e ristrutturare il terminal I e sistemare  le banchine. Complessivamente, quindi, l’investimento del gigante cinese dei mari ammonterebbe a 714 milioni di euro.

A convincere le autorità greche sarebbe stato in particolare l’impatto del rilancio dello scalo in grado di incrementare le attività di movimentazione container e di portare così nelle casse dello Stato circa 5,1 miliardi di euro, oltre a un aumento del livello occupazionale stimato intorno alle 125 mila unità.

Ma la Grecia non intende fermarsi qui. In programma, a breve, c’è anche la concessione nell’Attica del terminal di Thriasio Freight, e soprattutto entro fine anno la privatizzazione del porto di Salonicco.
A questo punto, per concludere l’iter di concessione mancano soltanto la ratifica da parte del Parlamento ellenico, che comunque appare abbastanza scontata.
Ricordiamo che già in precedenza Cosco aveva rilevato la concessione per la gestione di due dei tre terminal per container nel porto ateniese del Pireo e quindi adesso di fatto controlla l’intero porto.
Questo posizionamento dei cinesi in Grecia potrebbe avere un impatto importante nei flussi merci tra Asia ed Europa. Il Pireo infatti è posizionato in modo strategico nei confronti del corridoio balcanico.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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