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Arriva tardi alla consegna e di notte subisce un furto: per il Tribunale č responsabile

1 febbraio 2016

L’autista si reca nel magazzino indicato dal committente per scaricare la merce oggetto del trasporto. Ma giunto a destinazione trova il magazzino chiuso. A quel punto aspetta la mattina successiva in un piazzale (non custodito) nei pressi dello stabilimento. Nel corso della notte, però, subisce un furto. Di chi è la responsabilità dell’accaduto? L’avvocato Barbara Michini (Studio Zunarelli) non ha dubbi: «Per rispondere bisogna andare a valutare quanto indicato dal committente (o dal sub committente in caso di subtrasporto) nell’ordine di carico, relativamente all’orario di chiusura dello stabilimento della società destinataria del carico. Laddove tale dato sia chiaramente presente, il conducente che effettui una sosta “forzata” nottetempo, seppure in un piazzale custodito, può ritenersi responsabile per la merce trafugata in sosta, per avere colpevolmente omesso di rispettare l’orario».

Non si tratta di un’opinione personale. In una recente sentenza il Tribunale di Forlì (n. 1345/2015) ha condannato il subvettore a risarcire il danno derivante dal furto delle merci in quanto responsabile per essersi recato al luogo di scarico in notevole ritardo rispetto all’orario comunicato e scritto nell’ordine di carico. Nella sentenza, anzi, si legge proprio che «Il conducente del subvettore che doveva effettuare la consegna […] si presentava presso la sede di […] il giorno 19.12.2008 alle ore 20:00 e lì lasciava il semirimorchio […]. Dall’ordine di carico emergeva chiaramente che la consegna doveva essere effettuata alle ore 8:00 del 19.12.2008 e che tale orario era imperativo a causa della imminente chiusura per festività natalizie». Ma soprattutto, spiega il Tribunale, il subvettore è colpevole in quanto non ha fornito «indicazioni precise in merito all’orario della consegna, provocando il ritardo (incolpevole) del conducente, lo stazionamento del semirimorchio presso il piazzale […] cui seguiva il furto della merce e del mezzo ivi contenuta».

Per ulteriori informazioni scrivete a
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