LEGGI E POLITICA

Autotrasporto in rete: se ne parla a Modena il 16 febbraio

15 febbraio 2016

L’aggregazione è il fine a cui dovrebbero tendere buona parte delle aziende di autotrasporto per incrementare la propria efficienza e competitività. Ma quali sono i modi per aggregarsi? A questa domanda fino a qualche anno si poteva rispondere con un ventaglio ridotto di alternative. Oggi se n’è aggiunta una sempre meglio definita: il contratto di rete. E proprio su questo strumento si concentrerà il prossimo 16 febbraio all‘Autodromo di Modena (Strada Pomposiana 255) il convegno «Fare rete: Come utilizzare gli interventi della Legge di stabilità 2016 per creare un sistema di trasporto Italia efficiente», organizzato da TForma, format professionale dedicato al mondo della logistica, per aprire il suo terzo anno accademico.

Sulla scaletta degli argomenti da trattare, infatti, compare non soltanto una definizione puntuale del perimetro normativo dei contratti di rete, così come tracciato dalla legge di Stabilità dello scorso anno e in misura minore da quella del 2016, ma anche una serie di novità che riguardano gli incentivi al trasporto combinato delle merci in modalità strada-mare (marebonus) e strada-ferrovia (ferrobonus). Alla prima modalità sono destinati nei tre anni 138,4 milioni di euro (45,4, 44,1 e 48,9) mentre alla seconda solo 20 milioni l’anno. E il convegno intende dimostrare che è proprio l’intermodalità uno degli ambiti in cui il contratto di rete potrebbe trovare migliore applicazione e generare le più proficue opportunità di business. Da ultimo, tra gli interventi introdotti con uno stanziamento da 65,5 milioni dalla legge di Stabilità c’è l’esonero – per tre anni, in via sperimentale – dall’80% dei contributi previdenziali per gli autisti che, per almeno 100 giorni all’anno, siano impiegati in servizi di trasporto internazionale su veicoli muniti di tachigrafo digitale.
Ad affrontare questi e altri temi, moderati da Luca Barassi, direttore responsabile di Trasportare Oggi, e da Paolo Volta, giornalista e docente di economia dei trasporti, ci saranno la presidente nazionale di CNA-Fita Cinzia Franchini, che indicherà la maniera di utilizzare alcuni nuovi – e purtroppo ancora parziali – strumenti normativi anche per arginare il dumping delle aziende dell’Est, e il presidente di Confartigianato Trasporti (nonché di Unatras) Amedeo Genedani, che consiglierà alle aziende artigiane come utilizzare le opportunità contenute nella legge di Stabilità quale leva per sollevarsi dalla crisi economica.

Il presidente del Gruppo Federtrasporti, Claudio Villa, si concentrerà invece sul tema specifico del convegno, per analizzare le potenzialità offerte dal contratto di rete comparandole anche con quelle dell’ormai consolidato contratto di consorzio.

A chiudere la prima parte della mattinata è chiamato poi l’amministratore delegato di Italscania, Franco Fenoglio, che ricorderà come sulla strada dell’efficienza si incontrano anche quelle opportunità – oggi assolutamente concrete in casa Scania – che derivano dal ricorso ai carburanti alternativi, doppiamente utili perché alla quadratura dei conti affiancano anche un drastico taglio delle emissioni.

La seconda parte dell’incontro vedrà aprirsi una tavola rotonda alla quale parteciperanno altre associazioni di categoria e a cui potrà partecipare anche il pubblico in sala.

Per maggiori dettagli: www.tforma.eu

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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