FINANZA E MERCATO

Waberer's assume 950 autisti di elevata formazione: tutte palle!

9 febbraio 2016

Le società leader in un mercato fanno notizia. E spesso le notizie legate a società leader si inventano. Waberer’s, il mega gruppo ungherese, diventato famoso un po’ per la straordinaria flotta di migliaia di veicoli che ha in dotazione, un po’ per le gesta non sempre edificanti dei propri autisti, è sicuramente tra queste società. Così regolarmente si diffondono in rete notizie che riguardano i camion gialli con le scritte blu. Stavolta la notizia era tanto roboante, quanto costruita per avere un fondo di credibilità. Riportava infatti la decisione del colosso magiaro dei trasporti di assumere qualcosa come 950 autisti in Francia. Tanti, forse un po’ troppi. Si aggiungeva pure che a questi autisti sarebbero stati assegnati a scelta o un Volvo FH16 da 500cv EEV o un un DAF XF Euro6 da 510cv. E già qui i primi dubbi si sollevavano, non tanto per la marca quanto perché la scelta – da come veniva raccontata – era rimessa direttamente ai neo assunti.

Ma a fornire un’area di credibilità alla notizia era la modalità con cui veniva fatta la selezione, basata cioè sulla richiesta – voluta direttamente dal CEO della società – di un CAP, vale a dire un certificato di attitudine professionale, che in Francia corrisponde a una scuola superiore che conferisce a chi la frequenta un titolo formativo qualificato. E per fare le cose per bene nella stessa notizia si specificava che non era sufficiente per partecipare alle selezioni la FIMO, la formazione iniziale minima obbligatoria necessaria per ottenere la qualifica professionale di conducente, obbligatoria per chi guida veicoli per trasporto merci superiori alle 3,5 tonnellate e corrispondente alla nostra CQC.

Ciliegina finale sulla torta era la motivazione di questa selettiva ricerca di personale: la consapevolezza di godere di cattiva immagine presso l’opinione pubblica e quindi di avere intenzione di migliorarla in modo positivo, elevando la qualità del personale viaggiante.

Tutte balle! In realtà la notizia - mai confermata da fonti ufficiali e dalla stessa società - è stata inserita sui social network già nell’agosto del 2014 e adesso ripresa lo scorso 8 febbraio da un sito francese (actualites.co) che si autodefinisce un sito ironico e burlesco, che crea scherzi per il piacere di far sorridere gli utenti. Ma creare aspettative rispetto a un posto di lavoro non è uno scherzo troppo divertente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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