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Quando l'Europa si fa per strada: un unico Telepass per pagare i pedaggi in 5 paesi UE

16 febbraio 2016

Inutile nasconderlo: sull’immigrazione, sulle politiche economiche e su tante altre materie l’Unione europea non ha una politica comune. Da domani, in compenso, ce l’avrà rispetto ai pedaggi autostradali dei veicoli pesanti. Nel senso che finalmente dopo tanti anni scomparirà dai parabrezza dei camion quella selva di strumenti e di baracchini con cui pagare i diversi pedaggi nei vari paesi europei, per lasciare il posto a un unico dispositivo funzionante in una buona fetta di Europa. A presentarlo oggi ufficialmente a Parigi è stato l’amministratore delegato di Telepass, Ugo De Carolis, spiegando proprio che renderà possibile saldare i pedaggi autostradali in ben cinque paesi: Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Belgio. Non differisce molto da quello che siamo già abituati a utilizzare (sia per dimensioni che per colore), ma dentro però disporrà di un software molto più evoluto elaborato specificatamente per gli autotrasportatori, che in questo modo potranno controllare giornalmente su un portale unico per i cinque Paesi il costo del pedaggio. E sì perché la cosa va sottolineata: Telepass dedica questa evoluzione del dispositivo creato all’inizio degli anni Novanta esclusivamente al mondo del trasporto, visto che gli automobilisti per ora non potranno beneficiarne.

De Carolis ha già preannunciato che in un futuro prossimo l’elenco dei paesi coperti dal nuovo Telepass EU si allungherà. E comunque già al momento attuale dei 9 milioni di apparati distribuiti da Telepass in Italia e in Europa, oltre 620.000 sono installati su camion italiani e 80.000 dispongono del servizio di pagamento del pedaggio all’estero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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