FINANZA E MERCATO

L’Austria rafforza i controlli alle frontiere. Unioncamere ER: «Minaccia all’economia della Pianura Padana»

17 febbraio 2016

L'Austria sospende Schengen e annuncia l'introduzione e il rafforzamento dei controlli a decine di valichi con Italia, Slovenia e Ungheria. L’obiettivo è quello di «frenare» l'ingresso dei migranti che richiedono asilo. Il ministro dell'Interno austriaco, Johanna Mikl-Leitner, ha specificato che «si tratterà di diverse misure strutturali» che potranno includere barriere simili a quella già disposte al valico di Spielfeld. In particolare per l'Italia, i controlli saranno intensificati ai valichi altoatesini di Passo Brennero, Prato alla Drava e Passo Resia, ma anche a quello friulano di Tarvisio.

La notizia ha provocato reazioni allarmate per l’impatto che inevitabilmente il provvedimento avrà sul traffico merci stradale e ferroviario. «Si tratta di una minaccia per tutta l’economia delle regioni della Pianura Padana – ha commentato in una nota stampa Maurizio Torreggiani, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – La prospettiva di restrizioni al traffico potrebbe causare il parziale blocco del confine del Brennero, dove sono transitati, nell’anno 2014, circa 8,5 milioni di mezzi leggeri e 3,2 milioni di mezzi pesanti. Complessivamente nello stesso anno hanno attraversato il valico 41 milioni di tonnellate di merci».

Una situazione assolutamente deleteria per molte imprese; in particolare per quelle dell’Emilia-Romagna, regione in cui l’import-export su gomma con Austria e Germania ha superato i 3 milioni di tonnellate nei primi nove mesi del 2015. «La nostra regione – spiega Torreggiani – rappresenta la più grande piattaforma logistica a livello nazionale. L’intero settore della logistica conto terzi in Emilia-Romagna, nel 2012, faceva registrare un fatturato di circa 8 miliardi di euro, per il 50% realizzato dall’autotrasporto». E proprio mentre i dati parlano di primi segnali di ripresa, la reintroduzione di stringenti controlli alla libera circolazione di persone e merci al confine con l’Austria rischia, secondo il presidente, di produrre pesanti riflessi negativi a export e turismo. «Le Camere di commercio e il sistema delle imprese dell’Emilia-Romagna – conclude – chiedono pertanto al governo di intervenire anche presso l’Unione Europea per evitare che i provvedimenti restrittivi del governo austriaco penalizzino duramente la nostra economia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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