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Wielton apre un nuovo centro prove

19 febbraio 2016

Il costruttore polacco Wielton è conosciuto in Italia soprattutto per aver acquisito i tre marchi storici Cardi, Viberti e Merker con la creazione di Italiana Rimorchi, ma a sottolineare le sue ambizioni si è dotato di un super-tecnologico centro ricerca e sviluppo

Con i suoi 6,5 mila veicoli venduti nel 2015, Wielton si colloca al quinto posto fra i costruttori europei e punta a superare il “muro” dei 10 mila veicoli venduti nei prossimi anni. Su queste basi assume particolare rilievo l’acquisizione dei marchi italiani Cardi, Viberti e Merker riuniti in Italiana Rimorchi, non solo come ponte verso l’area mediterranea, ma anche come potenziamento della capacità produttiva, ora che quella garantita dallo stabilimento polacco è molto vicina alla saturazione. Infatti, con 1200 dipendenti e una produzione attualmente fissata a 850 veicoli/mese, Wielton fa già fatica a rispondere alla vivace domanda interna.

Ricordiamo che Wielton alla fine dello scorso anno ha acquisito i tre marchi italiani ricordati e ha affittato una parte dello stabilimento Merker di Tocco da Casauria, in provincia di Pescara, dove sono allestititi i kit predisposti in Polonia. Fanno eccezione alcuni veicoli realizzati su specifiche richieste del cliente, che sono invece interamente ultimati in Polonia e poi consegnati in Italia. L’obiettivo dichiarato dal rimorchista polacco è di puntare sul legame degli autotrasportatori italiani soprattutto per i due marchi storici Cardi e Viberti e sarà poi il responsabile commerciale di Italiana Rimorchi, Andrea Bettini, a definire le strategie nel nostro Paese.

Al centro dell’attenzione della visita allo stabilimento Wielton di Wielun, a circa 250 km da Varsavia, oltre ai reparti produttivi dove l’elemento umano riveste ancora un ruolo importante, è stato il nuovo e tecnologico centro di sviluppo e ricerca che può contare su un banco prova all’avanguardia assoluta. È qui che le nuove soluzioni possono essere messe alla prova sottoponendole a stress dinamici che ricreano le situazioni più estreme che un semirimorchio possa incontrare. Per essere più chiari: per simulare un utilizzo di un milione di chilometri e 10 anni di lavoro bastano due mesi di test sui cilindri dell’impianto di Wielun, uno dei due più evoluti esistenti al mondo.

Sul fronte produttivo, l’offerta Wielton, che oltre ai già citati marchi italiani è declinata anche sul brand Fruehauf, si compone di 17 famiglie di prodotto articolate in 65 tipologie di rimorchi che coprono praticamente tutta la domanda (compreso quella agricola con il brand Wielton Agro), con l’unica eccezione della temperatura controllata. Per dare un quadro un po’ più specifico della produzione, il 60% è costituito da centinati, gran volume e portacoil, il 30% da tipper dei quali circa l’80% realizzati in alluminio e il resto diviso tra mezzi agricoli, piani mobili e portacontainer.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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