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Proclamato il fermo. 16 o 23 gennaio la data prevista

14 dicembre 2011

Il fermo c’è. Rimane un solo dubbio sulla data (16 o 23 gennaio), ma la decisione del Comitato Esecutivo dell’Unatras è presa. L'invito a trattare è rivolto al viceministro Mario Ciaccia che ha ricevuto proprio in queste ore la delega all'autotrasporto. Tra i principali punti che vengono richiesti c'è la mensilizzazione dei rimborsi delle accise, la completa applicazione dell'art. 83 bis e una rivisitazione della regolamentazione per l'accesso alla professione dei veicoli sotto le 3,5 ton.
Ma il clima dell'incontro è stato rovente, anche se si è cercato - e ancora si sta cercando - di ricompattare il fronte unitario delle Associazioni. Fatto sta che - a quanto appurato - molte rappresentanze "dissidenti" potrebbero organizzare a livello locale azioni di protesta già dal prossimo lunedì.

All’incontro ha preso parte anche un osservatore della CNA-Fita (Enrico Bossa) e qualche rappresentante regionale. Da segnalare che mentre era in corso il Comitato è stato diramato un comunicato congiunto – storicamente forse il primo – della stessa Fita, di Confetra e di Confindustria per informare di un lavoro in comune finalizzato a individuare soluzioni che tengano conto delle variazioni dei costi quali quello del gasolio e dei pedaggi autostradali. “Considerare adeguatamente i predetti costi, garantire tempi celeri di pagamento, incidere sul ricorso esasperato alla subvezione – si legge nel comunicato – sono tutte misure praticabili che possono consentire, da una parte, di attenuare l'impatto della forte crisi attuale nei confronti degli autotrasportatori più deboli e, dall’altra, di superare l’attuale assetto dirigistico che stravolge i meccanismi di mercato mettendo in difficoltà le imprese più capaci, in grado di offrire servizi efficienti e di crescere".

Su questi aspetti CNA-Fita, Confetra e Confindustria hanno assunto la determinazione a definire nel brevissimo termine proposte precise, condivise e concrete, comunque rispettose della disciplina antitrust, da sottoporre all'attenzione delle altre rappresentanze dell'autotrasporto e della committenza industriale, per proporle al Governo e al Parlamento permettendo così l’avvio di un confronto responsabile, capace di dare risposte concrete e tempestive all’emergenza costi già a partire dal prossimo mese di gennaio 2012.

Nello stesso mese in cui è stato proclamato il fermo…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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