UFFICIO TRAFFICO

Da aprile controlli ai TIR al confine austriaco. L'AD di Autobrennero: «Di certo creeranno code»

29 febbraio 2016

Guai in vista per chi per lavoro è costretto a valicare spesso il Brennero. Già nei giorni scorsi l'Austria stava provvedendo a chiudere le proprie frontiere meridionali e si preparava a reintrodurre proprio sullo storico passo i controlli su veicoli. Soltanto tre giorni fa il ministro delle Finanze austriaco, Hans Joerg Schelling, aveva anche spiegato che a questo scopo «ci sarà un rinforzo di 100 uomini specializzati».

Ma come cambierà in concreto l’operatività dei veicoli adibiti al trasporto? Una possibile risposta è stata fornita oggi da Walter Pardatscher, amministratore delegato di Autobrennero, nel corso del programma #Autotrasporti, in onda su Radio 24. Il numero uno di Autobrennero ha spiegato in particolare l’intenzione degli austriaci di «realizzare una corsia apposita», e quindi di spostare i Tir su un piazzale dove poi effetturare dei controlli a campione.

Come inciderà tutto questo nel flusso di traffico? «Quello che è sicuro – ammette Pardatscher – è che si determinerà un ristagno dei veicoli e quindi ci saranno code». Senza considerare che altre cause di rallentamento della viabilità potrebbero derivare dalla presumibile occupazione della sede stradale da parte di gruppi di migranti, un po’ come è accaduto a Calais nei mesi scorsi. «Nel raggio di 100 metri oltre al valico autostradale ci sono la statale e la stazione ferroviaria – ha aggiunto l'ad di Autobrennero – quindi un’alta concentrazione di infrastrutture sulle quali si riverseranno persone».

Ma quando scatterà questa nuova modalità di controllo? Secondo Pardatscher, «dovrebbe scattare tra l’inizio e la metà di aprile, ma finora le autorità austriache non hanno detto nulla di ufficiale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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