ACQUISTI

Acquisto e smaltimento pneumatici, Ecopneus ricorda le regole

9 marzo 2016

Aumentano le persone che possono essere ritenute responsabili per la gestione dei rifiuti; vale anche per gli pneumatici e così, oltre al gommista, può diventare corresponsabile anche chi ne chiede la sostituzione 

Le recenti nuove norme che hanno esteso la cerchia delle persone che, per legge, possono essere ritenute responsabili per la gestione dei rifiuti riguardano ovviamente anche gli pneumatici. Ecco dunque che Ecopneus, la società che si occupa della gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia, ha elaborato un vademecum per l'acquisto e lo smaltimento delle gomme nel rispetto del nuovo regime normativo. Si tratta, in sintesi, di tre indicazioni utili sia al semplice automobilista sia alle aziende di trasporto. 

1. Innanzitutto la sostituzione va effettuata presso un gommista o officina debitamente autorizzata, facendosi rilasciare (e conservandolo) all’atto della sostituzione un documento fiscale per la vendita di pneumatici di nuovo acquisto e per gli eventuali servizi annessi (fattura o ricevuta/scontrino fiscale), da cui risulti visibile l’avvenuto pagamento del contributo ambientale previsto dalla legge per la corretta gestione dello pneumatico-rifiuto.

2. Poi le coperture sostituite e che non si intendono più utilizzare vanno lasciate solo al gommista o all’officina presso i quali è stato effettuato il cambio, che hanno l’obbligo di prendere in carico gratuitamente lo pneumatico sostituito e di gestirlo correttamente. Al contrario, la presa in carico e gestione di pneumatici-rifiuto dallo stesso conduttore del veicolo comporta oneri e responsabilità di legge, anche sanzionabili.

3. Infine, nel caso di acquisto da parte del consumatore finale presso un centro commerciale o via internet (B2C), il contributo ambientale deve essere pagato all’atto dell’acquisto e deve risultare visibile nel relativo documento fiscale di vendita (fattura o ricevuta/scontrino fiscale). In questo caso, nel momento della successiva sostituzione dello pneumatico, non si devono pagare ulteriori contributi ambientali di sorta per la corretta gestione.

La normativa dei rifiuti non è applicabile agli pneumatici che il conducente del veicolo intende ancora utilizzare come tali (ad esempio quelli separati durante i cambi stagionali). Secondo Ecopneus «è principalmente dalle vendite irregolari di pneumatici che si generano quei flussi di PFU eccedenti i target di raccolta, creando così forti criticità per il sistema, oltre che un marcato danno per l'erario».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home