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Proposta Assogomma: dedurre la spesa per il ricambio di pneumatici

14 marzo 2016

Secondo l’associazione, il trasporto su gomma deve valorizzare i prodotti a più alte prestazioni di sicurezza stradale e ambientali come strumento per il miglioramento della qualità della vita dell’intera società

Dal 2011 gli pneumatici sono accompagnati dall’etichettatura europea obbligatoria, che riporta tre parametri fondamentali per la scelta della gomma giusta: frenata su bagnato (sicurezza stradale), resistenza al rotolamento (consumo carburante) e rumore da rotolamento (inquinamento acustico).

Assogomma (a cui aderiscono le aziende produttrici di gomme Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Michelin e Pirelli) sottolinea, con una nota diramata oggi, come a fronte dell’onere sostenuto dalle aziende non è stato, per il momento, alcun riscontro istituzionale.
«Oggi il mondo sembra che stia cambiando, seppure con qualche imprecisione e lentezza. Infatti, ci sono prime avvisaglie volte a valorizzare quelle tecnologie e quei prodotti che offrono dei vantaggi ai cittadini tutti, oltre che al singolo consumatore che le utilizza. In quest’ottica va letto il recente provvedimento legislativo che contempla agevolazioni per l’acquisto di mezzi pesanti ad alimentazione alternativa, compresi semirimorchi, purché dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire maggiori standard di tutela ambientale e di efficienza energetica, pneumatici compresi – afferma Assogomma, che prosegue – Se l’orientamento, del tutto condivisibile, è quello di incentivare mezzi nuovi più sicuri e sostenibili, non si capisce perché questo vantaggio non sia stato esteso alle stesse dotazioni acquistate in aftermarket, capaci di migliorare oggettivamente le caratteristiche complessive del mezzo, come ad esempio gli pneumatici con una bassa resistenza al rotolamento e una migliore aderenza su bagnato.»

La richiesta che l’associazione rivolge al governo è quella di poter mettere in deduzione nella denuncia dei redditi il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di pneumatici più performanti (quelli con classi di etichettatura A, B o C, da Regolamento UE n.1222/2009) come accade per l’acquisto di arredi o sostituzione di sanitari.

In questo modo nel nostro Paese, sulle cui strade circolano circa 4 milioni di mezzi pesanti di età media tra i 16 e i 19 anni (fonte Aci), si otterrebbe un effetto sulla riduzione dei consumi di carburanti e quindi delle relative emissioni, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza stradale grazie a più ridotti spazi di frenata su bagnato. Con un evidente vantaggio per la siurezza di tutti gli utilizzatori delle strade.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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