UFFICIO TRAFFICO

Turni di lavoro massacranti per gli autisti: arrestati i titolari di azienda novarese

20 marzo 2016

Turni di lavoro massacranti che potevano arrivare anche a 20 ore di guida senza riposo, retribuzioni inferiori a quelle previste dai contratti collettivipressioni e coartazioni psicologiche reiterate attraverso minacce di ritorsioni e di licenziamenti. Il quadro che emerge dall’indagine condotta dalla Polizia Stradale di Arona (Novara) è raccapricciante: in poco più di due anni gli uomini delle forze dell’ordine hanno alzato il velo su una gestione aziendale votata al massacro degli autisti, tanto che nei calcoli effettuati facendoli super lavorare l’azienda riusciva a generare il proprio fatturato con la metà dei dipendenti di cui avrebbe avuto bisogno e a consegnare le merci in modo più veloce, con evidenti distorsioni anche rispetto alla concorrenza.

L’azienda in questione è la Maifredi Autotrasporti, una società di 250 dipendenti sita a Castelletto Ticino (Novara) e a escogitare il tutto pare sia stata una donna di 59 anni – da tutti sul piazzale ribattezzata “la tigre della Malesia” – finita agli arresti domiciliari insieme a un figlio e a un collaboratore. Mentre il marito, altri due figli insieme ad altre sette persone sono state denunciate. Le accuse sono pesanti: associazione a delinquere, estorsione e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

A far partire l’indagine – denominata Juke Box e iniziata nel febbraio del 2014 – sarebbero stati alcuni autisti licenziati e stanchi delle troppe pressioni. A quel punto gli agenti avrebbero tirato fuori dai computer e sarebbero emerse diverse anomalie riferibili a una serie di cooperative, che in realtà erano tutti riconducibili alla Maifredi Autotrasporti. I soci lavoratori di queste cooperative, ma in qualche caso gli stessi titolari, erano infatti messi sotto pressione dai titolari della Maifredi, facendo apparire il rapporto di dipendenza che legava le diverse società. Inoltre, dai tabulati della società emergevano diverse anomalie rispetto ai dati registrati dei tachigrafi degli autisti. Andando poi a vedere più a fondo sono emersi i turni di lavoro esorbitanti, le coartazioni e la stessa organizzazione aziendale costruita in maniera delinquenziale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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