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Semperit: prova-tortura per le gomme nelle Cave di Carrara

24 marzo 2016

La linea low cost di Continental garantisce affidabilità e robustezza rispetto ai prodotti asiatici, ma a un prezzo ragionevole. Rilancio anche nel settore edile con la nuova 13 R 22.5 per il mercato italiano

Nella suggestiva cornice delle Cave di marmo di Carrara Semperit, marchio “risparmioso” del gruppo Continental, sta testando – e ci siamo andati anche noi – in questi giorni resistenza, robustezza e affidabilità della sua linea di pneumatici in condizioni particolarmente gravose, trasportando blocchi di marmo lungo percorsi scoscesi, accidentati e con terreni viscidi o particolarmente secchi. 

Il marchio Semperit è stato rilanciato da Continental circa un anno fa verso un target di clienti che si preoccupano in primis del rapporto qualità-prezzo, per il segmento di mercato definito “mass premium”, operazione varata sulla base di una leggera ripresa delle vendite in Europa e in Italia.

Il problema principale, come ha spiegato Daniel Gainza, direttore marketing di Continental per il settore autocarro nella regione EMEA, rimane però la progressiva perdita di identità di marchi e servizi nella situazione di ‘invasione’ – dall’Asia e in particolare dalla Cina – di prodotti di bassa qualità.«Oggi la durata media delle gomme è scesa del 7% rispetto al passato – ha sottolineato Gainza – e rimane la questione della resistenza al rotolamento, che impatta non poco sull’efficienza nei consumi di carburante. Alla fine, comprare un prodotto che costa meno si traduce in un reale risparmio per le aziende di trasporto?». Ecco quindi l’idea di Semperit, una linea diversa da Continental, “ma non inferiore, in cui le performance sono toccabili con mano e il risparmio immediato” e che garantisce inoltre ricostruibilità, affidabilità del marchio e facilità d’acquisto.

Riferendosi poi specificamente al settore costruzioni, il manager di Continental si è detto convinto che il segmento in Europa stia lentamente recuperando e che quindi ci siano gli spazi per un impegno di risorse. Per l’Italia ci si concentrerà sulla dimensione 13 R 22.5, la più utilizzata, ma va precisato che per i veicoli di nuovo acquisto – in vista di un impiego ‘allargato’ anche alla strada – la misura più funzionale è sicuramente la 315/80, che peraltro è anche quella più utilizzata in Europa.

Ad oggi sono circa una trentina le aziende di trasporto italiane che utilizzano prodotti Semperit.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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