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Camion connessi: Scania ed Ericsson scelgono il 5G

31 marzo 2016

Le due aziende svedesi annunciano ricerche congiunte sulla connettività tra veicoli commerciali e tra questi e le infrastrutture. Le distanze tra i mezzi diminuiranno a vantaggio dei consumi e il dialogo con le infrastrutture permetterà di pianificare i convogli di camion

Camion che “parlano” tra loro e che si scambiano informazioni con le reti stradali che percorrono. È la rivoluzione epocale che Scania ed Ericsson puntano a realizzare in pochi anni per il trasporto su strada, entrambe convinte che le nuove tecnologie di comunicazione e gli sviluppi delle reti 5G consentiranno miglioramenti sensibili nel trasporto di persone e merci. 

L’evoluzione della tecnologia LTE (Long Term Evolution), che utilizza la banda larga in mobilità, e i nuovi sviluppi nella standardizzazione del 5G hanno aperto nuove strade per le comunicazioni dedicate tra veicoli, riducendo i rischi di imprevedibilità del sistema e la sua latenza (ovvero il ritardo nella risposta agli input).

Questo nuovo approccio tecnologico sarà particolarmente utile nel platooning, la combinazione di autotreni e rimorchi guidati a poca distanza l’uno dall’altro. Al momento la legislazione permette agli autotreni di guidare a una distanza di sicurezza l’uno dall’altro utilizzando comuni funzionalità che si trovano all’interno dei veicoli, come il radar e il cruise control. Se però – spiega Scania – le comunicazioni da veicolo a veicolo e i sistemi di controllo interconnessi si perfezioneranno, sarà possibile ridurre la distanza a tutto vantaggio dell’aerodinamica con conseguente riduzione del consumo di carburante. Le ricerche di Ericsson e Scania hanno dimostrato che comunicazioni affidabili possono essere stabilite già utilizzando reti 4G e, in futuro, quelle 5G.

La connessione tra veicoli e infrastrutture stradali, poi, creerà un sistema più vasto di gestione delle colonne di autotreni, sia per quanto riguarda la pianificazione e l’organizzazione delle formazioni, sia per lo scioglimento dei convogli in base al percorso e all’orario. Gli autotreni potranno così unirsi o abbandonare i gruppi in maniera ottimale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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