UFFICIO TRAFFICO

Ravenna: autista infedele pizzicato ad alleggerire i carichi destinati ai supermarket

4 aprile 2016

Un autista di origine moldava di 32 anni residente a Imola e alle dipendenze di un’azienda di trasporti di Ravenna è stato colto con le mani nel sacco venerdì scorso, quando, dopo essere uscito dal casello di Faenza della A14, si era accostato in un luogo appartato, dove in precedenza aveva parcheggiato la sua auto. Lì lo attendeva il fratello di 26 anni, che lo aiutava ad alleggerire il semirimorchio di qualche scatolone di merce, prima di recarsi allo scarico in un supermercato. Ma il caso ha voluto che da quelle parti passasse una pattuglia dei carabinieri di Faenza, che si sono resi conto del movimento sospetto e così hanno effettuato un controllo della merce già caricata sull’auto (per lo più generi alimentari di lunga conservazione) e quindi hanno chiamato la ditta per cui il 32enne lavorava sulla base di un regolare contratto di autista dipendente. E così hanno avuto la conferma che già nei giorni precedenti erano sparite piccole partite di merce, dal valore complessivo di 1.000 euro circa.

A quel punto i carabinieri hanno ottenuto il mandato per andare a perquisire la casa dell'autista a Imola e qui, nel garage, hanno trovato una sorta di supermercato, fornito di vini e spumanti pregiati, superalcoli, alimenti di ogni tipo, ma anche articoli di abbigliamento. Un campionario di merce dal valore complessivo superiore agli 8.000 euro, interamente restituita all’azienda di autotrasporto. La tecnica dell’autista, infatti, era sempre quella: sottrarre piccoli quantitativi e soprattutto sempre diversi, in modo da non attirare l’attenzione. Poi, quando aveva messo insieme partite importanti, le vendeva a qualche ricettatore.

Adesso, nel processo fissato per il 30 maggio, i due fratelli dovranno rispondere di « furto aggravato in concorso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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