UFFICIO TRAFFICO

4.000 euro per una patente: agli arresti banda specializzata nel truccare esami e database

11 aprile 2016

Patenti di guida di varie categorie a 4.000 euro di media. Le vendeva un’organizzazione di una ventina di persone, tutte in custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, falso in atto pubblico, sostituzione di persona, accesso abusivo a sistema informatico pubblico e frode informatica ai danni dello Stato. La “banda” operava su diverse piazze al punto da aver messo in piedi un giro d’affari che, stando alle stime degli inquirenti, ammontava a 224 mila euro.

Lo ha scoperto la Polizia di Stato di Frosinone, in collaborazione con le questure di Roma, Napoli, Caserta e L’Aquila, attraverso un’operazione chiamata “Pay to drive” e condotta per sei mesi, in cui gli indagati sono complessivamente ben 135, così come sono numerosi i sequestri di beni sia dai conti correnti bancari delle persone coinvolte, sia di immobili (ville e locali commerciali), sia autovetture per lo più di lusso.

In base a quanto riferiscono gli inquirenti, i principali clienti dell’organizzazione erano stranieri (egiziani, pakistani, marocchini e cinesi), che avendo bisogno del permesso di guida, ma non conoscendo in molti casi nemmeno la lingua, avevano ovviamente difficoltà a preparare la parte teorica dell’esame. Lo stratagemma era quello di far entrare nelle sessioni di esame, al posto di quattro candidati corrotti, quattro persone che erano in grado sia di compilare la loro schede di risposta, sia di suggerire ognuno ad almeno altre tre candidati corrotti. In questo modo, considerando che ogni esame è diviso in due sessioni, l’organizzazione arrivava a far conseguire 30 patenti ad altrettante persone ogni mese. In più, soprattutto per le patenti di livello superiore – comprese quelle per veicoli pesanti – l’organizzazione, forte della complicità del direttore pro tempore della Motorizzazione, riusciva a entrare nella banca dati e a manomettere i dati. Addirittura riuscendo a far figurare patentata una persona che non era neanche mai entrata in una stanza di esame.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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