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Ecco la procedura per far scattare i controlli alla committenza

20 dicembre 2011
C’è una circolare del ministero dell’Interno che potrebbe inaugurare la stagione dei controlli presso la committenza. E tutto sommato potrebbe non essere un caso che venga emanata proprio in questo frangente, dopo tanto tempo di attesa. Si tratta in particolare della procedura che dovrebbe scattare, tramite il coinvolgimento della Guardia di Finanza, di fronte a violazioni che evidenziano una responsabilità condivisa di tutti gli operatori coinvolti nel trasporto.
Questa procedura (preceduta dal 1° gennaio al 31 marzo 2012 dalla raccolta e dalla trasmissione delle schede al Servizio di Polizia per consentire di selezionare quei soggetti che presentano i più alti profili di rischio da sottoporre a verifica) scatterà di fronte a tre gruppi di tipologie di infrazione:
1) quelle relativa alla Legge 6.6.1974, n. 298, vale a dire l’esercizio abusivo della professione di autotrasportatore e la commissione del trasporto a trasportatore abusivo ; trasporto internazionale abusivo di cose in conto terzi; attività di cabotaggio stradale in violazione delle norme comunitarie;
2) quelle relative al decreto di riforma n. 286/2005, vale a dire le irregolarità legate alla documentazione del trasporto, come la mancanza della scheda di trasporto o di documento equipollente, la sua alterazione e/o erronea compilazione, la mancanza delle istruzioni scritte a bordo del mezzo, in caso di superamento dei limiti di velocità o di violazione dei tempi di guida e di riposo;
3) quelle relative al codice della strada, vale a dire il superamento dei limiti di sagoma, l’inidonea sistemazione del carico e il sovraccarico.
Di fronte a una di queste infrazioni – spiega la circolare ministeriale – la Polizia stradale compilerà una scheda integrativa alla lista di controllo (la trovate a pagina 6 dell'allegato), inserendo il codice fiscale e partita Iva di tutti gli operatori della filiera (vettore, committente, caricatore e proprietario della merce) e, se risulta dalla documentazione, la merce trasportata e l’imponibile. Tale lista sarà inviata ai Compartimenti di Polizia stradale e trasmessa quindi per mail al Servizio di Polizia stradale del Ministero dell’Interno, che provvederà a metterle a disposizione della Guardia di Finanza, che valuterà su chi effettuare le verifiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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