FINANZA E MERCATO

Mercato autocarri e rimorchi: confermato il trend di crescita (+22% e +89,3% a marzo)

14 aprile 2016

L’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, aderente a Confindustria) ha pubblicato i dati sulle immatricolazioni di veicoli industriali (autocarri e bus) e di trainati, presenti nell’Archivio dei Veicoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornato con la data di rilascio della carta di circolazione, relativi al mese di marzo e al primo trimestre di quest’anno.

Secondo l’associazione, a marzo 2016, sono stati rilasciati 1.592 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+22% rispetto a marzo 2015) e 1.755 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti,ovvero con ptt superiore a 3,5 ton (+89,3%).

Nel primo trimestre 2016, invece, sono stati rilasciati 4.610 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+19,2%) e 3.977 libretti di circolazione di rimorchi e semirimorchi pesanti (+41,8%).

In merito alla ripresa e al mantenimento del trend positivo del mercato dei veicoli industriali e dei veicoli trainati, ANFIA ritiene (come del resto sostenuto anche Unrae per i veicoli commerciali) che questi sono stati determinati dall’adozione di misure pubbliche varate dal Governo a sostegno del rinnovo delle flotte. Si tratta del combinato disposto dei superammortamenti per beni strumentali d'impresa previsti dalla Legge di Stabilità 2016, del Decreto sull’estensione del Fondo di Garanzia per le PMI alle operazioni finanziarie di accesso al credito per investimenti in mezzi di trasporto, emanato a dicembre 2015 e, inoltre, del Decreto sugli investimenti in veicoli delle imprese di autotrasporto emanato dal Ministero dei Trasporti (MIT) per il terzo anno consecutivo.

La sostituzione più rapida dei mezzi di trasporto che deriva da questi provvedimenti, favorisce l’immissione su strada di veicoli nuovi con ridotti standard emissivi (Euro VI) e con alimentazione alternativa (in particolare, metano e metano liquido), nonché di semirimorchi per l’intermodalità marittima e ferroviaria. Si tratta di misure che puntano a piani di sviluppo pluriennale delle imprese e contribuiscono allo sviluppo della green economy.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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