UFFICIO TRAFFICO

Banda dei TIR, dopo 18 anni solo 4 condannati su 18 rinviati a giudizio

28 aprile 2016

Ci sono voluti ben18 anni per arrivare a una condanna della “Banda dei Tir” napoletana che, tra il 1998 e il 1999, mise a segno una serie di colpi ai danni di camionisti nel Padovano. Il modus operandi era sempre lo stesso: assalire gli autotrasportatori, sequestrarli, derubarli del carico e poi lasciarli liberi. Ora, con una lentezza assolutamente inadeguata a un Paese civile, si è perlomeno giunti a un primo punto fermo. Il giudice Margherita Brunello ha infatti condannato in udienza preliminare Ciro Autiero a 2 anni e 8 mesi, Gaetano Ruggero a 1 anno (5 in totale, in continuazione con una pena precedente del tribunale di Cassino) e Luciano Lunardoni e Antonio Olivieri a 4 anni ciascuno. Gli altri 14 sono stati rinviati a giudizio, ma per 12 di loro è stato deciso il non doversi a procedere mentre per altri due c’è stata assoluzione per non aver commesso il fatto.

La storia giudiziaria della vicenda rivela ancora una volta l’inefficienza della macchina della giustizia italiana. L’indagine della Procura di Verona infatti era terminata nel 2005. Ma poi il fascicolo era passato a Padova su istanza della difesa, basata sul fatto che la prima rapina fosse stata commessa nella vicina Campodoro. Il magistrato che se ne occupava era stato poi trasferito e il processo trasmesso all’ufficio del giudice per le indagini preliminari per la riassegnazione. Nel frattempo si erano prescritti i reati di sequestro di persona e di associazione a delinquere ed era rimasta solo l’accusa per le rapine. Buona parte di queste però si erano pure prescritte nelle more del processo. Insomma, una serie di complicazioni e ritardi che hanno permesso all’80% degli imputati di farla franca. Imbarazzante.

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